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La Pasta Cellino ora è quarta ma non soffre di vertigini

CAGLIARI. «Non guardo la classifica, non so dove potremo arrivare ma sono felice di una cosa: tutti stanno notando che questo gruppo cresce partita dopo partita». Riccardo Paolini è raggiante nell'imm...

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CAGLIARI. «Non guardo la classifica, non so dove potremo arrivare ma sono felice di una cosa: tutti stanno notando che questo gruppo cresce partita dopo partita». Riccardo Paolini è raggiante nell'immediato dopo gara contro la capolista della A2 di basket, Casale Monferrato. Il tecnico della Cagliari Dinamo Academy è consapevole di aver compiuto, domenica al PalaPirastu, un’impresa, superando di misura (75-74) una delle formazioni meglio attrezzate del girone ovest.

«Faccio i complimenti ai miei ragazzi, hanno messo in piedi una prestazione maiuscola, fatta di intensità e testa, soprattutto dal punto di vista difensivo - spiega il coach della Pasta Cellino Cagliari - devo dire però che ai nostri avversari mancavano due giocatori fondamentali come Denegri e Bellan. Probabilmente potendo ruotare ben nove giocatori in rosa abbiamo subito meno la stanchezza rispetto ai piemontesi. Questo ci ha permesso di mettere una bella dose di aggressività nei momenti decisivi della partita».

Il riferimento è soprattutto alla fase finale della gara, nella quale un raddoppio difensivo dei giovani rossoblù ha permesso di arginare la rapida transizione di Tomassini, obbligandolo al retropassaggio a favore di Martinoni. «Tutto frutto dell'ottima preparazione atletica dei miei ragazzi - aggiunge il tecnico di Pesaro - la Junior Casale giocava con una semplicità enorme. Giovanni Tomassini è un elemento di enorme valore, che avrei voluto a Pesaro. Non ho dubbi: merita la serie A1». Per Paolini c'è da imparare da un progetto come quello dei piemontesi. «Una squadra allestita con pazienza nel corso delle stagioni, inserendo elementi di valore su un gruppo già bello competitivo».

La vittoria ai cagliaritani vale il quarto posto, anche se in condominio. «Per ora non mi interessa guardare la classifica - la chiosa dell'allenatore della Academy - la mia squadra ha enormi margini di miglioramento. Per stare in alto dobbiamo però sempre giocare di squadra, per stare nei piani alti e conquistare un sempre maggior numero di appassionati».

Mauro Farris

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