La Dinamo in Germania senza paura
di Mario Carta
A Oldenburg i sassaresi vogliono il poker di successi consecutivi e due punti d’oro per il passaggio del turno
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SASSARI. Rispetto. Altro che panzer o sturmtruppen. Quelli erano altri tempi, altri luoghi comuni. E oggi non reggono neanche i paragoni calcistici, quando si sfidano Italia e Germania. Nemmeno nel basket. Perchè oggi sono i tempi del potere dell’economia tedesca, tempi nei quali la Germania è un avversario temibile anche nella pallacanestro. Per questo la Dinamo stasera sul campo dell’Ewe Oldenburg dovrà dare tutto.
Battaglie e guerre. Sarà solo una battaglia, ma dall’esito di questa dipenderà gran parte dell’intera guerra della Champions. L’Oldenburg è secondo con un punto di vantaggio proprio su una Dinamo che nelle ultime tre partite fuori casa ha recuperato molto di quanto aveva disfatto sul proprio campo nell’avvio della manifestazione. Pinar e Enisey le ultime vittime dei biancoblù (biancoverdi in coppa), mentre i tedeschi arrivano dal successo in Siberia ma anche dalla sconfitta in Israele, contro uno dei fanalini di coda. E anche dal successo sulla corazzata del campionato tedesco, il Bamberg, gente da Eurolega.
No fear. La Dinamo non è preoccupata. Quattro vittorie di fila in serie A e tre in Europa sono un biglietto da visita satinato che presenta una signora squadra, in salute, e soprattutto una squadra che ha fatto capire di sapere come si vince fuori casa, dove ha conquistato tre dei suoi sinora quattro eurosuccessi.
In trasferta si può. Una squadra in salute, sempre più consapevole della sua forza,. Una Dinamo capace di tenere testa con solidi e validi argomenti a situazioni cestistiche differenti. Quelle potenti dei siberiani, quelle agili degli spagnoli del Murcia, quelle complete dei turchi del Pinar. Morale: anche l’Oldenburg dovrà preoccuparsi.
La partita. La Dinamo secondo filosofia cercherà di imporre il suo gioco, e cercherà di farlo sin dal via. E alle sue armi aggiungerà un Rok Stipcevic che dopo l’infortunio sta maturando ritmo e minuti, ed è in crescita anche Levi Randolph, uno dei protagonisti (14 punti) del match perso all’andata dai sassaresi al PalaSerradimigni.
I precedenti. All’andata a Sassari era finita 76-83 per i tedeschi, con i biancoverdi avanti per 37’ ma raggiunti e superati nel finale. Però nei confronti diretti la Dinamo sinora batte l’Oldenburg per 2-1, in virtù dei due netti successi in Eurocup nel 2013: 96-77 in Germania e 82-74 a Sassari, con Green e Drake Diener a turno protagonisti.
Verso i playoff. Stasera si gioca il quarto match e per la Dinamo i due punti valgono quasi il passaggio del turno. Si può fare. Oldenburg in campionato avrà battuto il Bamberg, ma la Dinamo è stata l’unica capace di superare l’allora imbattuta capolista Brescia, e per di più in trasferta. Vuoi mettere, Germania?
Battaglie e guerre. Sarà solo una battaglia, ma dall’esito di questa dipenderà gran parte dell’intera guerra della Champions. L’Oldenburg è secondo con un punto di vantaggio proprio su una Dinamo che nelle ultime tre partite fuori casa ha recuperato molto di quanto aveva disfatto sul proprio campo nell’avvio della manifestazione. Pinar e Enisey le ultime vittime dei biancoblù (biancoverdi in coppa), mentre i tedeschi arrivano dal successo in Siberia ma anche dalla sconfitta in Israele, contro uno dei fanalini di coda. E anche dal successo sulla corazzata del campionato tedesco, il Bamberg, gente da Eurolega.
No fear. La Dinamo non è preoccupata. Quattro vittorie di fila in serie A e tre in Europa sono un biglietto da visita satinato che presenta una signora squadra, in salute, e soprattutto una squadra che ha fatto capire di sapere come si vince fuori casa, dove ha conquistato tre dei suoi sinora quattro eurosuccessi.
In trasferta si può. Una squadra in salute, sempre più consapevole della sua forza,. Una Dinamo capace di tenere testa con solidi e validi argomenti a situazioni cestistiche differenti. Quelle potenti dei siberiani, quelle agili degli spagnoli del Murcia, quelle complete dei turchi del Pinar. Morale: anche l’Oldenburg dovrà preoccuparsi.
La partita. La Dinamo secondo filosofia cercherà di imporre il suo gioco, e cercherà di farlo sin dal via. E alle sue armi aggiungerà un Rok Stipcevic che dopo l’infortunio sta maturando ritmo e minuti, ed è in crescita anche Levi Randolph, uno dei protagonisti (14 punti) del match perso all’andata dai sassaresi al PalaSerradimigni.
I precedenti. All’andata a Sassari era finita 76-83 per i tedeschi, con i biancoverdi avanti per 37’ ma raggiunti e superati nel finale. Però nei confronti diretti la Dinamo sinora batte l’Oldenburg per 2-1, in virtù dei due netti successi in Eurocup nel 2013: 96-77 in Germania e 82-74 a Sassari, con Green e Drake Diener a turno protagonisti.
Verso i playoff. Stasera si gioca il quarto match e per la Dinamo i due punti valgono quasi il passaggio del turno. Si può fare. Oldenburg in campionato avrà battuto il Bamberg, ma la Dinamo è stata l’unica capace di superare l’allora imbattuta capolista Brescia, e per di più in trasferta. Vuoi mettere, Germania?
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