simone padoin
«Passo indietro, ora pensiamo all’Atalanta»
CAGLIARI. «La nostra peggior partita dell'ultimo periodo. Ma adesso pensiamo all'Atalanta: a Bergamo dobbiamo ripartire più forti di prima». Simone Padoin guarda avanti. Ma non digerisce la sconfitta...
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CAGLIARI. «La nostra peggior partita dell'ultimo periodo. Ma adesso pensiamo all'Atalanta: a Bergamo dobbiamo ripartire più forti di prima». Simone Padoin guarda avanti. Ma non digerisce la sconfitta sui titoli di coda. «Forse, ci ha sorpreso l'assetto a cinque della Fiorentina. Ma è inutile cercare scuse: non era facile domenica contro la Roma ma neanche venerdì con i viola. Una brutta parentesi, non siamo riusciti a fare le cose che abbiamo preparati. Il rammarico? Ci dispiace, volevamo far passare un bel Natale ai nostri tifosi. Ma non ci siamo riusciti».
La mezzala prova a incollare i cocci. «Badelj e compagni ci hanno sorpreso. Ripeto, pensavamo giocassero col 4-3-3 e si sono messi in maniera diversa ma questo non spiega le difficoltà che abbiamo avuto. Neanche all'Olimpico con la Roma abbiamo concesso così tanto». Momentaccio. Anche per le motivazioni e la sensazione, conseguente, che tutto diventi complicato, anche il passaggio più facile. «Sì, è stato un passo indietro. La determinazione e la voglia di far risultato, sacrificandoci tutti insieme, non deve mai mancare. Invece, abbiamo concesso troppe occasioni. E sicuramente, abbiamo pagato l'inferiorità tecnica rispetto alla Fiorentina che l'ha dimostrata con troppa facilità».
Padoin, battezzato "Talismano" per i cinque anni di scudetti e coppe alla Juventus, non cerca scorciatoie. D'altronde, la classifica era e rimane calda. «Bergamo, campo difficile di una grande squadra, ma ci servono punti. Poi arriva la Juve alla Sardegna Arena. La questione scudetto? È nettamente superiore rispetto a tutte le squadre, Roma compresa. Ha una rosa straordinaria e allo Stadium ha una marcia in più».
Mario Frongia
La mezzala prova a incollare i cocci. «Badelj e compagni ci hanno sorpreso. Ripeto, pensavamo giocassero col 4-3-3 e si sono messi in maniera diversa ma questo non spiega le difficoltà che abbiamo avuto. Neanche all'Olimpico con la Roma abbiamo concesso così tanto». Momentaccio. Anche per le motivazioni e la sensazione, conseguente, che tutto diventi complicato, anche il passaggio più facile. «Sì, è stato un passo indietro. La determinazione e la voglia di far risultato, sacrificandoci tutti insieme, non deve mai mancare. Invece, abbiamo concesso troppe occasioni. E sicuramente, abbiamo pagato l'inferiorità tecnica rispetto alla Fiorentina che l'ha dimostrata con troppa facilità».
Padoin, battezzato "Talismano" per i cinque anni di scudetti e coppe alla Juventus, non cerca scorciatoie. D'altronde, la classifica era e rimane calda. «Bergamo, campo difficile di una grande squadra, ma ci servono punti. Poi arriva la Juve alla Sardegna Arena. La questione scudetto? È nettamente superiore rispetto a tutte le squadre, Roma compresa. Ha una rosa straordinaria e allo Stadium ha una marcia in più».
Mario Frongia
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