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Il Cagliari spera di fare festa in anticipo

di Roberto Muretto
Il Cagliari spera di fare festa in anticipo

A Bergamo con l’Atalanta i rossoblù vogliono interrompere la serie negativa. Ceppitelli dall’inizio, Farias in vantaggio su Sau

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CAGLIARI. Resettare la prestazione con la Fiorentina e farne tesoro. Ricordandosi che per fare punti a Bergamo bisognerà avere un approccio completamente diverso alla partita e soprattutto più coraggio. Il Cagliari ha il fiato sul collo delle squadre invischiate nella zona retrocessione. In un mese (due punti in cinque gare) ha quasi dilapidato il vantaggio che lo metteva al riparo da brutte sorprese. Oggi è chiamato a riscattarsi, quantomeno non perdere per non trascorrere una fine dell’anno col muso, come è già successo a Natale. I rossoblù sanno che di fronte troveranno un avversario che ha innestato le marce alte, ha vinto in casa del Milan e impone alla gara ritmi vertiginosi. Gasperini non è uno da alchimie, il suo è un gioco semplice: duelli individuali, pressing a tutto campo e utilizzo costante delle corsie. Per opporsi la squadra di Lopez dovrà rispondere colpo su colpo ed evitare di farsi schiacciare all’indietro.

Scelte e dubbi. Resta quello tra Farias e Sau in attacco. Il primo sembra favorito ma il tecnico uruguaiano ogni settimana cala una carta a sorpresa e se scegliesse “Pattolino” non ci sarebbe da meravigliarsi. La novità in difesa con il rientro di Ceppitelli al centro e Andreolli che si sposta a sinistra. Il sacrificato sarà Pisacane. La buona notizia è il rientro di Cigarini dopo la squalifica. La sua assenza con la Fiorentina si è fatta sentire nella costruzione della manovra, averlo di nuovo in campo garantirà equilibrio nelle due fasi di gioco. Barella e Ionita saranno i suoi angeli custodi. Dal primo minuto torna anche Faragò.

Gli avversari. Niente turnover in casa nerazzurra in vista della gara di Coppa Italia del 2 gennaio a Napoli. Gasperini punta sulla stessa formazione che ha battuto il Milan. Difesa a tre, centrocampo a quattro, con Cristante dietro le punte Petagna e Gomez. Occhio agli inserimenti degli esterni Spinazzola e Hateboer, abili ad attaccare gli spazi, creare la superiorità numerica e puntare sia verso il fondo per il cross, ma anche dritti verso la porta. Chiudere le linee di passaggio sulle corsie è una delle chiavi di questa sfida.

Il mister nerazzurro. «Il Cagliari, a parte Pavoletti, ha tutto per ferire in attacco, ma dobbiamo andare oltre gli episodi e vincere per tenerci stretto il sesto posto». Così Giampiero Gasperini nella conferenza stampa di ieri. «Il Cagliari ultimamente ne ha perso qualcuno per strada, ma tecnicamente rientra nel range di squadre che in classifica hanno distanze minime e possono aspirare al settimo posto come al dodicesimo. A un certo punto sembrava potersi inserire più in alto. Sappiamo benissimo che non dobbiamo sottovalutarli e non lo faremo», ha aggiunto Gasperini che ha chiesto ai suoi un altro regalo: «Voglio girare a 30 punti».

Curiosità. L’Atalanta ha ottenuto quattro vittorie nelle ultime cinque partite contro il Cagliari in serie A. L’ultimo successo esterno del Cagliari contro l’Atalanta nella massima serie risale all’ottobre 1991: da allora 10 successi nerazzurri e quattro pareggi. La formazione bergamasca ha mancato l’appuntamento con il gol solo una volta nelle ultime 15 partite interne di campionato. In otto di queste ha realizzato almeno due reti. In quattro delle ultime cinque partite i rossoblù hanno subito gol negli ultimi 10 minuti di gioco: quattro reti che sono costate quattro punti. L’Atalanta è la squadra che ha recuperato più palloni in questa serie A (1312), mentre Leonardo Pavoletti ha segnato tre gol nelle quattro partite da titolare giocate contro l'Atalanta in A, due dei quali proprio a Bergamo. Alejandro Gomez ha invece segnato una doppietta l'ultima volta che ha incrocato i Quattro Mori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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