Botti di fine anno al Nespoli, l’Olbia vola
Serie C, la premiata ditta Ragatzu-Ogunseye abbatte il Gavorrano al termine di una partita dalle mille emozioni
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OLBIA. I fuochi d’artificio sono stati anticipati di un giorno e hanno cambiato cornice. Non J-Ax e il concertone di Capodanno al molo Brin, ma il prato del Nespoli. La band del momento ha due frontman d’eccezione: la premiata ditta Ragatzu-Ogunseye, che con una doppietta a testa stende il Gavorrano. Ma il 4-3 a favore dell’Olbia al di là dei botti anticipati racconta una partita ostica, prima archiviata, poi riaperta, fino all’acme emotivo del 90’ con Robertone Ogunseye che è volato in cielo e ha stampato un colpo di testa che sembrava una fucilata sotto l’incrocio. Delirio e chiusura col botto per un 2017 che consegna all’Olbia 30 punti e una posizione di classifica invidiabile.
In mezzo a tutto questo, tanta cronaca. Il primo tempo si chiude con un secco 2-0 dell’Olbia, nel quale Ragatzu sfoggia il meglio del suo repertorio, aprendo le marcature al 15’ con un sinistro all’angolino e raddoppiando al 42’ con un taglio in area e tocco morbido di destro a scavalcare il portiere. L’uomo dell’anno ha fatto gol e tutti a pensare che sia chiusa lì. Daniele Ragatzu è l’Olbia e da queste parti fanno gli scongiuri e mettono l’aglio fuori dalle porte per evitare che qualche squadra “vampira” possa portarlo via. Doppietta, record eguagliato di Sandro Piras in terza serie nel campionato 75/76, con 12 segnature, un livello altissimo e una efficienza offensiva da categoria superiore.
Talmente tanta roba che la squadra nel secondo tempo sembra sedersi e perdere attenzione, come distratta da questa clamorosa facilità di procurarsi occasioni da gol. Così dopo il palo di Pennington, il Gavorrano accorcia le distanze con un tiro dal limite di Brega. A conferma della straordinaria efficienza offensiva, non passano neanche tre minuti che Ogunseye insacca di testa nell’angolo basso su cross di Pinna. Tutto finito? Neanche per idea. L’Olbia abbassa il baricentro, prova ad amministrare e pensa che il quarto gol possa arrivare da un momento all’altro. Così non è, perché il Gavorrano prima accorcia di nuovo sul 2-3 al 26’ con gol di Conti su amnesia difensiva e deviazione decisiva di Dametto.
Con i toscani che trovano pure il gol dell’incredibile pareggio al 42’ del secondo tempo con un gran sinistro dal limite del nuovo entrato Mosti. Il gol, con doppietta personale, di Ogunseye, chiude i giochi e un 2017 da ricordare. Ragatzu e Ogunseye hanno segnato venti gol in due. La premiata ditta è una garanzia su un futuro luminoso.
Giandomenico Mele
In mezzo a tutto questo, tanta cronaca. Il primo tempo si chiude con un secco 2-0 dell’Olbia, nel quale Ragatzu sfoggia il meglio del suo repertorio, aprendo le marcature al 15’ con un sinistro all’angolino e raddoppiando al 42’ con un taglio in area e tocco morbido di destro a scavalcare il portiere. L’uomo dell’anno ha fatto gol e tutti a pensare che sia chiusa lì. Daniele Ragatzu è l’Olbia e da queste parti fanno gli scongiuri e mettono l’aglio fuori dalle porte per evitare che qualche squadra “vampira” possa portarlo via. Doppietta, record eguagliato di Sandro Piras in terza serie nel campionato 75/76, con 12 segnature, un livello altissimo e una efficienza offensiva da categoria superiore.
Talmente tanta roba che la squadra nel secondo tempo sembra sedersi e perdere attenzione, come distratta da questa clamorosa facilità di procurarsi occasioni da gol. Così dopo il palo di Pennington, il Gavorrano accorcia le distanze con un tiro dal limite di Brega. A conferma della straordinaria efficienza offensiva, non passano neanche tre minuti che Ogunseye insacca di testa nell’angolo basso su cross di Pinna. Tutto finito? Neanche per idea. L’Olbia abbassa il baricentro, prova ad amministrare e pensa che il quarto gol possa arrivare da un momento all’altro. Così non è, perché il Gavorrano prima accorcia di nuovo sul 2-3 al 26’ con gol di Conti su amnesia difensiva e deviazione decisiva di Dametto.
Con i toscani che trovano pure il gol dell’incredibile pareggio al 42’ del secondo tempo con un gran sinistro dal limite del nuovo entrato Mosti. Il gol, con doppietta personale, di Ogunseye, chiude i giochi e un 2017 da ricordare. Ragatzu e Ogunseye hanno segnato venti gol in due. La premiata ditta è una garanzia su un futuro luminoso.
Giandomenico Mele
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