l’assemblea di lega
Diritti tv, si parte da un miliardo
Fissato il prezzo minimo dei pacchetti per il triennio 2018/2021
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MILANO. «È stato un percorso lungo e corretto». Così il commissario della Lega Serie A, Carlo Tavecchio, ha definito l’iter concluso ieri con l’approvazione del bando per i diritti tv domestici del campionato per il triennio 2018/2021 che, secondo quanto si apprende, ha fissato il prezzo minimo complessivo dei pacchetti a 1 miliardo e cinquanta milioni di euro.
«Il percorso è stato sostenuto dalla struttura della Lega, che voleva raggiungere assolutamente oggi questo traguardo per non perdere opzioni nei confronti dei mercati internazionali» ha continuato il commissario Tavecchio e, a proposito dei 13 miliardi di investimento in 10 anni prospettato da International Bank of Qatar ha spiegato: «Quello è un discorso diverso, finanziario, non oggetto di delibera. Se sono rose fioriranno. È una banca finanziaria che offre servizi – ha aggiunto –, in concorrenza di libero mercato ma non c’entra niente coi diritti tv».
La discussione è durata diverse ore. Con 18 club a favore e due astenuti, l'assemblea della Lega Serie A ha poi approvato il bando per la vendita dei diritti tv domestici del prossimo triennio rivolto agli operatori tradizionali (satellitare, digitale terrestre e Internet), nonché un bando subordinato, destinato agli intermediari finanziari indipendenti.
Secondo quanto risulta, ad astenersi sarebbero stati Napoli e Roma. Le offerte per aggiudicarsi i pacchetti dovranno pervenire entro il 22 gennaio.
«Il percorso è stato sostenuto dalla struttura della Lega, che voleva raggiungere assolutamente oggi questo traguardo per non perdere opzioni nei confronti dei mercati internazionali» ha continuato il commissario Tavecchio e, a proposito dei 13 miliardi di investimento in 10 anni prospettato da International Bank of Qatar ha spiegato: «Quello è un discorso diverso, finanziario, non oggetto di delibera. Se sono rose fioriranno. È una banca finanziaria che offre servizi – ha aggiunto –, in concorrenza di libero mercato ma non c’entra niente coi diritti tv».
La discussione è durata diverse ore. Con 18 club a favore e due astenuti, l'assemblea della Lega Serie A ha poi approvato il bando per la vendita dei diritti tv domestici del prossimo triennio rivolto agli operatori tradizionali (satellitare, digitale terrestre e Internet), nonché un bando subordinato, destinato agli intermediari finanziari indipendenti.
Secondo quanto risulta, ad astenersi sarebbero stati Napoli e Roma. Le offerte per aggiudicarsi i pacchetti dovranno pervenire entro il 22 gennaio.
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