Lopez carica il Cagliari: «Siamo motivati: ce la giochiamo»
Il tecnico gonfia il petto e spiega la "tattica" anti Juve: «Servono coraggio e tanto sacrificio se vogliamo fare punti»
CAGLIARI. «La Juve? Non servono motivazioni speciali». Diego Lopez e il Cagliari, nella prima del girone di ritorno, contro i pluricampioni d'Italia. «Abbiamo lavorato bene, ce la giochiamo. Con queste squadre devi avere coraggio, convincerti che le cose che hai provato in allenamento le puoi fare anche in gara. Se mostri titubanza, il gol lo prendi». Insomma, rossoblù pronti a proseguire la striscia aperta a Bergamo contro la "Dea". Il tecnico coglie la palla la balzo: «Abbiamo vinto per meriti nostri, non accetto si mettano in dubbio le capacità dei ragazzi: il gol di testa dell'1-0 di Pavoletti non è stato fortunoso, sapevamo che loro sul secondo palo e al dischetto, lasciano qualche spazio. L'Atalanta è più forte ma sabato scorso siamo stati bravi, potevamo chiudere il primo tempo 3-0. La miglior prestazione? Nel non possesso, all'Olimpico con la Roma».
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Lopez è un fiume in piena. «Sappiamo di dover migliorare e per migliorare si deve lavorare duro». Tra i 22 convocati - c'è anche il partente Melchiorri (Carpi) - Dessena e Barella. «Hanno fatto tutto l'allenamento. La vittoria di Bergamo ci ha lasciato il morale alto, utile per affrontare la Juve: troviamo una grande squadra, per fare risultato dobbiamo fare bene tutto, magari un po' meglio delle ultime gare».
«I punti deboli della Juventus li scopri solo andandola a prendere alta. Pressing e intensità sono indispensabili: se possono ragionare hanno qualità tali da metterci in difficoltà». Si entra nel merito e sui singoli. "Padoin? Grande intelligenza tattica, se ha giocato anche con la Juventus qualcosa vorrà dire. Può giocare anche a destra, è completo. Farias? Lavora bene, anche nella fase di non possesso. Per noi è un giocatore importantissimo».
Dall'attacco alla porta: «Il titolare, l'ho sempre detto e lo sanno i ragazzi, è Cragno. Ma devo valutare la condizione fisica, Rafael mi dà ampie garanzie e Alessio ha ancora fastidi a calciare». Dai singoli agli allenatori. «Ad Allegri ruberei la serenità. Ho parlato e mi sono confrontato tanto con lui. Max è stato bravo nell'affrontare certe gare in modi che altri non avrebbero mai fatto. Ma seguo anche altri allenatori e ammiro Gasperini».
Infine, l'sms ai tifosi. «Dobbiamo avere il pubblico dalla nostra parte, dovremo dare il massimo per renderli orgogliosi. Cosa chiedo? Difendere bene e ripartire per fare gol». Sul mercato, poche storie. «Sau, Pavoletti e Joao sono molto importanti e ce li teniamo. Di Oikomonu e Maxi Olivera non parlo, non sono nostri».
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