Il capitano applaude tutti: «Vittoria di squadra»
Jack Devecchi: bravi a non cadere nella loro trappola. È la conferma che possiamo battere chiunque
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SASSARI. Si può essere protagonisti anche con zero punti, se ti chiami Jack Devecchi. Il capitano ieri contro Trento ha incarnato lo spirito della squadra e soprattutto nell’ultimo quarto – giocato per intero –, è stato il punto di riferimento del gruppo. «Qualche punto in più non mi dispiacerebbe farlo – sorride lui –, meno male abbiamo la fortuna di avere giocatori come Bamforth: ci pensa lui. A me tocca dare una mano in difesa, a rimbalzo...».
Solo voci positive, nel suo scout. «E’ stata una bella vittoria – commenta il Ministro della difesa –, importante per la Final eight. Una vittoria di carattere e di squadra. Ci siamo preparati bene, avevamo parlato molto tra di noi e con il coach, e cresce la consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo battuto Milano e Brescia e perso all’overtime con Avellino e Venezia, abbiamo dimostrato di poter competere con tutti. Poi, dopo le due partite perse all’overtime avevamo un po’ di ansia per la partita, sapevamo che era fondamentale per la Coppa Italia ma siamo stati bravi a trasformarla in energia positiva. Ma possiamo migliorare: 16 perse sono troppe.».
Una partita dura: «Siamo stati bravi anche a non cadere nella trappola di Trento: ci mettevano le mani addosso, ci saltavano addosso ma siamo stati bravi, abbiamo sempre tenuto il controllo ed è stata una vittoria di squadra. Di tutti, di chi ha giocato per 35-40 minuti come di chi non ha giocato: al termine nello spogliatoio erano tutti con il sorriso sulle labbra».
Ora la Champions League: «Con Murcia mercoledì al PalaSerradimigni sarà un’altra partita fondamentale, ma noi vogliamo ripeterci». (mac)
Solo voci positive, nel suo scout. «E’ stata una bella vittoria – commenta il Ministro della difesa –, importante per la Final eight. Una vittoria di carattere e di squadra. Ci siamo preparati bene, avevamo parlato molto tra di noi e con il coach, e cresce la consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo battuto Milano e Brescia e perso all’overtime con Avellino e Venezia, abbiamo dimostrato di poter competere con tutti. Poi, dopo le due partite perse all’overtime avevamo un po’ di ansia per la partita, sapevamo che era fondamentale per la Coppa Italia ma siamo stati bravi a trasformarla in energia positiva. Ma possiamo migliorare: 16 perse sono troppe.».
Una partita dura: «Siamo stati bravi anche a non cadere nella trappola di Trento: ci mettevano le mani addosso, ci saltavano addosso ma siamo stati bravi, abbiamo sempre tenuto il controllo ed è stata una vittoria di squadra. Di tutti, di chi ha giocato per 35-40 minuti come di chi non ha giocato: al termine nello spogliatoio erano tutti con il sorriso sulle labbra».
Ora la Champions League: «Con Murcia mercoledì al PalaSerradimigni sarà un’altra partita fondamentale, ma noi vogliamo ripeterci». (mac)
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