La Nuorese reagisce Fraschetti: «Ci credo si può solo crescere»
La squadra è un cantiere aperto, attesi nuovi inserimenti I barbaricini guardano già alla prossima sfida con il Tortolì
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Gli auguri per l’anno nuovo non sono forieri di frutti per la Nuorese. A Sassari, opposti al Latte Dolce, i verdazzurri incassano la sconfitta numero 12 nelle 18 gare disputate nel girone sardo-laziale della “D”, capeggiato dal Rieti. Uno a zero il finale, con gol dei turritani su calcio di rigore. Mal digerito sia perché la formazione di Fabio Fraschetti non ha demeritato. Sia per il fatto che il penalty è scaturito da un malinteso di Gungui, che ha preso in mano la palla convinto di dover battere una punizione per un fallo appena subito. Ma non era se non un’illusione. Così come quella di poter iniziare il girone di ritorno con un risultato positivo al “Vanni Sanna” e venire fuori dall’area playout. Ogni buon proposito è rimandato a domenica prossima e al match casalingo con il Tortolì, altra formazione che come la Nuorese cerca equilibri e punti per evitare la retrocessione in Eccellenza regionale. Gara che si inizierà a preparare già da oggi. Con davanti una salita il cui livello di pendenza è cresciuto dopo la nuova sconfitta. A favore del gruppo barbaricino tuttavia i buoni responsi nel gioco. Fraschetti: «A Sassari ho visto una squadra positiva sia sotto l’aspetto tattico, sia nella tenuta mentale. Abbiamo sviluppato delle buone trame e creato diverse occasioni da gol. Da questo arguisco che fare meglio è possibile». I miglioramenti di cui parla il tecnico romano, a Nuoro da dicembre, sono legati anche alla possibilità di ingaggiare un attaccante con la capacità di perforazione mancata nel girone di andata, e confermata dal fatto di costituire il reparto avanzato più asfittico del girone. Si punta anche sulle qualità di Cissè, attaccante di colore con cittadinanza francese, arrivato dalla “D” campana. Così come gli inserimenti, dell’ex Primavera dell’Inter, Mira, e di Rosano, arrivato dal Savona, dovrebbero garantire consistenza al centrocampo. Le ultime aggiunte di una squadra che dall’estate è come un cantiere. Il direttore dei lavori Michele Artedino, presidente da sei stagioni l’ultima delle quali vicina più a un calvario che a un campionato di calcio. Oggi tenta in maniera disperata di rimettere in corsa la formazione. Con un problema in più, quello del rapporto con gli ultras che l’hanno contestato anche a Sassari. Gli rimproverano molti errori, che annullano anche i meriti conquistati sul campo. Domenico Massa, immancabile al “Frogheri” da 40 anni, concorda: «Ha molte colpe e i tifosi lo contestano a ragione. Ma teniamo anche conto che se oggi Artedino dovesse lasciare la società non ci sarebbe nessuno pronto a subentrargli». (f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
