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«Muscoli, cervello e la spinta decisiva del nostro pubblico»

di Mario Carta
«Muscoli, cervello e la spinta decisiva del nostro pubblico»

Per coach Federico Pasquini è stata un’ottima partita «Ora pensiamo al match di mercoledì con Murcia»

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SASSARI. L’intelligenza contro la foga agonistica, il ragionamento per ribattere all’aggressività di Trento. E’ anche così, secondo Federico Pasquini, che la Dinamo ha vinto: «Abbiamo fatto un’ottima partita – è l’esordio del tecnico biancoblù in sala stampa –, con tantissima qualità a livello difensivo ed è questo che conta davvero, perché tutto parte dalla difesa. Poi, abbiamo avuto una grande intelligenza a livello offensivo, anche servendo i lunghi dentro l’area, e in generale bravi a trovare sempre una soluzione razionale. E non era facile, perché venivamo da due partite perse al 45’».

Una gara da playoff, fisica. Ma anche la Dinamo ha avuto muscoli da sfoderare: «Trento ha dimostrato tutto il suo valore – ha proseguito Federico Pasquini –, noi avevamo fatto un grande lavoro di preparazione e in gara siamo stati bravi a reagire anche sul piano fisico quando Trento ci ha messi alla prova. Abbiamo risposto “presente”». Soprattutto con il quintetto da “battaglia”. Pasquini nell’ultimo quarto non ha fatto cambi e alla fine Polonara, Bamforth e Hatcher hanno giocato per 33, 32 e 31 minuti. «C’era in campo anche Jack Devecchi, che vale il quintetto come tutti e ci garantisce un buon bilanciamento fra attacco e difesa. Per gli altri minutaggi alti, vero, ma li volevo freschi per il finale e avevo limato il loro impiego in precedenza» risponde il tecnico biancoblù, che ieri è... sceso in campo a muso duro con gli arbitri, e per “chiamare” i tifosi. «Quando vedo i miei che si fanno il mazzo indifesa – prosegue –, ritengo sia giusto intervenire, e sapevo che il pubblico poteva darci l’energia giusta da raschiare per vincere».

Due punti importanti in chiave Final eight: «Non conosco i risultati, giuro – conclude Pasquini –, ora pensiamo a Murcia e alla Champions e poi a Pesaro. Sarà durissima, in casa sono competitivi con tutti».

Applausi alla Dinamo infine dal coach di Trento, Maurizio Buscaglia: «Ha vinto meritatamente, noi siamo partiti scarsi di energie e l’abbiamo pagata. E’ stata una partita di... casino, in generale. Abbiamo anche provato a risalire ma Sassari è stata brava a non permettercelo. Ne abbiamo vinte diverse di fila, ora dovremo essere bravi nella sconfitta».

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