Dal rosa del Giro al rosso della Luna
di Mario Carta
Nella stagione sportiva sarda in tanti puntano al rilancio ma spiccheranno la vela e il mondiale di ciclismo con Fabio Aru
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. C'è un sogno mondiale, nel 2018 della Sardegna sportiva, un sogno che pedala. Segnatevi la data: 30 settembre 2018. Il nome da abbinarci lo conoscono tutti: Fabio Aru, che per la stagione ciclistica che sta per partire ha messo nel mirino due grandi giri (più Giro d’Italia che Tour, e la Vuelta), e un mondiale con tante salite come piace a lui, a Innsbruck.
La nuova stagione sportiva sarda ha anche un altro iride come firma: il mondiale rally, che tornerà sugli sterrati del Sassarese e della Gallura dal 7 al 10 giugno, con Alghero ancora una volta quartier generale. E c'è anche un europeo da non sottovalutare: quello che vedrà impegnato lo sprinter gallurese Filippo Tortu, vicampione del mondo under 20, dal 7 al 12 agosto a Berlino. Sta incentrando la preparazione per quell’appuntamento, vuole far bene.
A livello individuale cercano miglioramenti i principali esponenti del mondo sportivo isolano, da Stefano Oppo nel canottaggio a Luigi Lodde nello skeet. Con il cestista olbiese Gigi Datome che ha messo nel mirino un clamoroso bis nell'Eurolega con il Fenerbahce, i tifosi isolani restano sempre in attesa di piacevoli possibili sorprese e di nuovi personaggi. Il windsurf è in prima fila, con Marta Maggetti e gli altri giovanissimi talenti, ma non va dimenticata la vela.
A livello di club l'unico scudetto al quale realisticamente la Sardegna può aspirare è sempre affidato agli exploit dell'Amsicora Cagliari nell'hockey prato, ma per il resto ci sarà da soffrire a partire dal volley femminile, dove in A2 l'Hermaea Olbia cercherà di conquistare una faticosa salvezza.
E sogna la pallamano, che dopo un 2017 vissuto come stagione della ripartenza, nel 2018 cercherà di consolidare le basi per ritrovare il posto che merita a livello nazionale, nel maschile come nel femminile. Un discorso analogo per il calcio femminile, in particolare con la rinata Torres Sassari – la società più vincente in Italia –, che dopo una stagione di presa di coscienza in serie B potrebbe tentare il grande salto. Ancora, il 2018 potrebbe essere l'anno dell’affermazione definitiva dei giovani talenti del pugilato, con i gemelli Serra su tutti, e dell'allungamento dell'autodromo di Mores, che diventerebbe internazionale aprendosi finalmente a un interessante mercato. Poi, tinte più forti. Se il 2017 è infatti corso via nel segno del rosa speranza del Giro d'Italia, partito il maggio da Alghero, il 2018 sarà soprattutto l'anno di Luna Rossa che prepara a Cagliari l'assalto alla Coppa America di vela.
Le regate di assoluto livello internazionale fra Costa Smeralda e Golfo degli Angeli non mancheranno, ma sarà il team di Max Sirena a catalizzare l'attenzione per questo e altri due anni, mentre in Gallura si tenta di allestire un team tutto sardo da portare in gara nella più importante manifestazione velica al mondo.
La nuova stagione sportiva sarda ha anche un altro iride come firma: il mondiale rally, che tornerà sugli sterrati del Sassarese e della Gallura dal 7 al 10 giugno, con Alghero ancora una volta quartier generale. E c'è anche un europeo da non sottovalutare: quello che vedrà impegnato lo sprinter gallurese Filippo Tortu, vicampione del mondo under 20, dal 7 al 12 agosto a Berlino. Sta incentrando la preparazione per quell’appuntamento, vuole far bene.
A livello individuale cercano miglioramenti i principali esponenti del mondo sportivo isolano, da Stefano Oppo nel canottaggio a Luigi Lodde nello skeet. Con il cestista olbiese Gigi Datome che ha messo nel mirino un clamoroso bis nell'Eurolega con il Fenerbahce, i tifosi isolani restano sempre in attesa di piacevoli possibili sorprese e di nuovi personaggi. Il windsurf è in prima fila, con Marta Maggetti e gli altri giovanissimi talenti, ma non va dimenticata la vela.
A livello di club l'unico scudetto al quale realisticamente la Sardegna può aspirare è sempre affidato agli exploit dell'Amsicora Cagliari nell'hockey prato, ma per il resto ci sarà da soffrire a partire dal volley femminile, dove in A2 l'Hermaea Olbia cercherà di conquistare una faticosa salvezza.
E sogna la pallamano, che dopo un 2017 vissuto come stagione della ripartenza, nel 2018 cercherà di consolidare le basi per ritrovare il posto che merita a livello nazionale, nel maschile come nel femminile. Un discorso analogo per il calcio femminile, in particolare con la rinata Torres Sassari – la società più vincente in Italia –, che dopo una stagione di presa di coscienza in serie B potrebbe tentare il grande salto. Ancora, il 2018 potrebbe essere l'anno dell’affermazione definitiva dei giovani talenti del pugilato, con i gemelli Serra su tutti, e dell'allungamento dell'autodromo di Mores, che diventerebbe internazionale aprendosi finalmente a un interessante mercato. Poi, tinte più forti. Se il 2017 è infatti corso via nel segno del rosa speranza del Giro d'Italia, partito il maggio da Alghero, il 2018 sarà soprattutto l'anno di Luna Rossa che prepara a Cagliari l'assalto alla Coppa America di vela.
Le regate di assoluto livello internazionale fra Costa Smeralda e Golfo degli Angeli non mancheranno, ma sarà il team di Max Sirena a catalizzare l'attenzione per questo e altri due anni, mentre in Gallura si tenta di allestire un team tutto sardo da portare in gara nella più importante manifestazione velica al mondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
