serie d
Il San Teodoro ora ci crede: classifica corta, ci salveremo
NUORO. Hanno dovuto attendere un intero girone di andata ma, alla prima di ritorno, gli irriducibili ultras del San Teodoro e tutti i tifosi viola hanno finalmente potuto festeggiare la prima...
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NUORO. Hanno dovuto attendere un intero girone di andata ma, alla prima di ritorno, gli irriducibili ultras del San Teodoro e tutti i tifosi viola hanno finalmente potuto festeggiare la prima vittoria casalinga. Un successo, il secondo stagionale, e sempre ai danni del Lanusei, riapre alla formazione gallurese le porte della salvezza.
Con i tre punti conquistati ai danni degli ogliastrini la formazione di Carlo Sanchez si è portata ad appena un punto dai playout e la salvezza diretta dista 8 lunghezze e quando mancano ancora 16 giornate al termine del campionato è lecito credere nella possibilità della permanenza in serie D.
«La classifica è corta - dice il presidente Gianni Marongiu - e noi crediamo nella possibilità di arrivare alla salvezza. Ci crediamo veramente».
Cosa è cambiato? «Come spesso accade e senza togliere niente al precedente tecnico, il cambio di allenatore porta spesso quella scossa che noi cercavamo. Ci sono nuovi stimoli per tutti e uno spirito di gruppo che deve essere la nostra arma migliore da qui alla fine». «Purtroppo - prosegue il presidente del San Teodoro - troppe volte in precedenza ci siamo fatti male da soli per non aver saputo gestire al meglio le partite. Contro il Lanusei ho visto dei miglioramenti e anche la gestione del finale è stata precisa e determinata. Abbiamo ragionato senza commettere quegli errori che in altre circostanze ci sono costati carissimi. Ora si tratta di proseguire su questa strada. Le altre formazioni in lotta per la salvezza non sono poi così distanti e, pur sapendo che non sarà per niente facile, abbiamo il dovere di provarci fino all'ultima giornata».
Nel dopo partita il nuovo tecnico Carlo Sanchez ha ringraziato i giocatori per la disponibilità e ha parlato della determinazione con la quale hanno saputo ribaltare il risultato. «Siamo stati bravi - ha detto - a non farci condizionare dall'essere andati due volte in svantaggio e abbiamo saputo reagire. Sono tre punti fondamentali. Questo successo inoltre ci dà morale e ci consente di lavorare al meglio. Sappiamo di dover comunque lavorare ancora tanto, ma la disponibilità dei giocatori è un punto di partenza importante».
Pietro Rudellat
Con i tre punti conquistati ai danni degli ogliastrini la formazione di Carlo Sanchez si è portata ad appena un punto dai playout e la salvezza diretta dista 8 lunghezze e quando mancano ancora 16 giornate al termine del campionato è lecito credere nella possibilità della permanenza in serie D.
«La classifica è corta - dice il presidente Gianni Marongiu - e noi crediamo nella possibilità di arrivare alla salvezza. Ci crediamo veramente».
Cosa è cambiato? «Come spesso accade e senza togliere niente al precedente tecnico, il cambio di allenatore porta spesso quella scossa che noi cercavamo. Ci sono nuovi stimoli per tutti e uno spirito di gruppo che deve essere la nostra arma migliore da qui alla fine». «Purtroppo - prosegue il presidente del San Teodoro - troppe volte in precedenza ci siamo fatti male da soli per non aver saputo gestire al meglio le partite. Contro il Lanusei ho visto dei miglioramenti e anche la gestione del finale è stata precisa e determinata. Abbiamo ragionato senza commettere quegli errori che in altre circostanze ci sono costati carissimi. Ora si tratta di proseguire su questa strada. Le altre formazioni in lotta per la salvezza non sono poi così distanti e, pur sapendo che non sarà per niente facile, abbiamo il dovere di provarci fino all'ultima giornata».
Nel dopo partita il nuovo tecnico Carlo Sanchez ha ringraziato i giocatori per la disponibilità e ha parlato della determinazione con la quale hanno saputo ribaltare il risultato. «Siamo stati bravi - ha detto - a non farci condizionare dall'essere andati due volte in svantaggio e abbiamo saputo reagire. Sono tre punti fondamentali. Questo successo inoltre ci dà morale e ci consente di lavorare al meglio. Sappiamo di dover comunque lavorare ancora tanto, ma la disponibilità dei giocatori è un punto di partenza importante».
Pietro Rudellat
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