il protagonista
Jonathan Tavernari, una testa lucida
Entusiasmo, grinta e 3/4 da tre punti: «Sono stato fortunato»
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SASSARI. Se il PalaSerradimigni cercava un nuovo idolo, ieri contro Murcia ha avuto la conferma: JonathanTavernari è il nuovo Mario Porto, eroe dei tempi della A2 mai rimpiazzato. Fino a ieri. Quando il numero 45 italobrasiliano, che nel corso della stagione aveva firmato pochissimi minuti, brillando per puntualità dai 6.25, si è preso tutta la scena.
Prima di tutto con il suo nuovo look. Dalla brillantina che non faceva piegare un ciuffo sfoggiata contro Trento al ...nude look di ieri. «Stavo facendo le basette e mi è scappata la lama. Ho dovuto rimediare», sorride. Rapandosi a zero. E con la testa ben lucida è stato protagonista in campo: 4/5 da 3, grinta a mille, adrenalina pure, e tanto entusiasmo. «Sapevamo che Murcia era una squadra tosta – ha detto nel dopopartita –, non ci hanno perdonato».
Ha messo tanta energia nell’ultimo quarto: «Ho cercato di mettere pressione agli avversari e sono stato fortunato a mettere un paio di bombe di fila che hanno acceso il pubblico...», dice con modestia. E a fianco a lui, coach Pasquini: «Jonathna è come Monaldi l’anno scorso. Giochiamo 50 partite, facciamo tanti viaggi, è impensabile non avere un undicesimo uomo che sia un lusso e Tavernari, che ha già dimostrato di sapere essere protagonista in A2, può rispondere alla nostre aspettative. Poi, i discorsi sono chiari, e io lo chiarisco sin dall’estate. Gli chiedo e ci garantisce tantissima qualità in allenamento ed è pronto quando c’è bisogno, ma sa bene che ci sono delle gerarchie precise». Che non sempre corrispondono a quelle del pubblico. Per il PalaSerradimigni, ieri Tavernari numero 1. (mac)
Prima di tutto con il suo nuovo look. Dalla brillantina che non faceva piegare un ciuffo sfoggiata contro Trento al ...nude look di ieri. «Stavo facendo le basette e mi è scappata la lama. Ho dovuto rimediare», sorride. Rapandosi a zero. E con la testa ben lucida è stato protagonista in campo: 4/5 da 3, grinta a mille, adrenalina pure, e tanto entusiasmo. «Sapevamo che Murcia era una squadra tosta – ha detto nel dopopartita –, non ci hanno perdonato».
Ha messo tanta energia nell’ultimo quarto: «Ho cercato di mettere pressione agli avversari e sono stato fortunato a mettere un paio di bombe di fila che hanno acceso il pubblico...», dice con modestia. E a fianco a lui, coach Pasquini: «Jonathna è come Monaldi l’anno scorso. Giochiamo 50 partite, facciamo tanti viaggi, è impensabile non avere un undicesimo uomo che sia un lusso e Tavernari, che ha già dimostrato di sapere essere protagonista in A2, può rispondere alla nostre aspettative. Poi, i discorsi sono chiari, e io lo chiarisco sin dall’estate. Gli chiedo e ci garantisce tantissima qualità in allenamento ed è pronto quando c’è bisogno, ma sa bene che ci sono delle gerarchie precise». Che non sempre corrispondono a quelle del pubblico. Per il PalaSerradimigni, ieri Tavernari numero 1. (mac)
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