ciclismo
Più Giro d’Italia che Tour ma Aru non scioglie la riserva
SASSARI. Giro d’Italia o Tour de France? Fabio Aru non svela ancora quale sarà il suo obiettivo nella stagione ciclistica che sta per partire. Anche ieri, ospite della Gazzetta dello sport in una...
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SASSARI. Giro d’Italia o Tour de France? Fabio Aru non svela ancora quale sarà il suo obiettivo nella stagione ciclistica che sta per partire. Anche ieri, ospite della Gazzetta dello sport in una diretta Facebook che lo ha messo faccia a faccia con i suoi tifosi, il campione d’Italia si è rimesso alla decisioni del suo team, imminenti ma non ancora ufficiali, anche se l’orientamento fa propendere per un suo ritorno sulle strade rosa. «Non so ancora, di sicuro il Giro mi piace, e ci saranno dei grandi avversari», ha sorriso il Cavaliere dei Quattro Mori prima di rispondere a 360 gradi ai suoi fans: i malloreddus meglio dei culurgiones, il mondiale di Innsbruck come obiettivo non personale ma della squadra: «L’importante è che davanti a tutti ci sia una maglia azzurra».
Aru ha confermato che la sua stagione partirà da Abu Dhabi, e ha confessato che cercherà la prima vittoria alla Tirreno-Adriatico: «L’anno scorso sono stato male, e mi piace mettere molto nelle corse nelle quali non sono andato come speravo».
Ancora: il Sestriere come salita del cuore («È la mia seconda casa...»), tutte le corse dure come preferite, e la curiosità per la Liegi: «Se la correrò farò come sempre, darò tutto per far bene». Ma soprattutto, gli abbracci di una tifoseria che cresce: «Sei l’unico che ci emoziona come Pantani». «Grazie – ha replicato Aru –, farò di tutto per continuare a darvi emozioni». (mac)
Aru ha confermato che la sua stagione partirà da Abu Dhabi, e ha confessato che cercherà la prima vittoria alla Tirreno-Adriatico: «L’anno scorso sono stato male, e mi piace mettere molto nelle corse nelle quali non sono andato come speravo».
Ancora: il Sestriere come salita del cuore («È la mia seconda casa...»), tutte le corse dure come preferite, e la curiosità per la Liegi: «Se la correrò farò come sempre, darò tutto per far bene». Ma soprattutto, gli abbracci di una tifoseria che cresce: «Sei l’unico che ci emoziona come Pantani». «Grazie – ha replicato Aru –, farò di tutto per continuare a darvi emozioni». (mac)
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