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Castan è il tredicesimo brasiliano in rossoblù

di Enrico Gaviano
Castan è il tredicesimo brasiliano in rossoblù

Solo gli uruguaiani sono stati di più (17). Una storia iniziata nel 1964 con l’arrivo del mitico Nenè

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CAGLIARI. L’arrivo di Leandro Castan rinforza la colonia brasiliana al Cagliari. Ora infatti sono quattro i giocatori del paese sudamericano agli ordini di Lopez: lo stesso Castan, Joao Pedro, Diego Farias e il portiere Rafael. La tradizione brasileira è fortissima al Cagliari. Nella storia hanno vestito la maglia rossoblù in numero maggiore solo gli uruguaiani, 17, mentre i “verdeoro” sono 13.

In principio fu Claudio Olinto De Carvalho Nenè. Il primo straniero ad arrivare in Sardegna insieme al peruviano Gallaro. Era il 1964 e il Cagliari era appena salito per la prima volta nella sua storia in serie A. Fu una dei tanti colpi geniali di Andrea Arrica, dirigente a cui si deve la costruzione del Cagliari scudetto. Nenè, che giocava al Santos insieme a Pelè, fu portato in Italia dalla Juventus. Boniperti puntava sul paulista come punta di diamante dell’attacco. Nenè mise insieme 28 presenze e 11 gol. Ma non furono sufficienti per accontentare la Juve così il Cagliari si fece avanti ottenendo il cartellino per 600 milioni di lire, dilazionati in 4 anni. Un colpaccio. Nenè (da ala e centrocampista) giocò in rossoblù 12 campionati, con 311 presenze (secondo dietro Conti con 333) e 23 reti.

Per trovare un nuovo brasiliano in rossoblù fu necessario aspettare il 2001, quando Cellino portò in Sardegna Joao Paulo Di Fabio, un difensore che non ha lasciato traccia: 6 presenze in B in tre stagioni.

Molto meglio Jeda, arrivato nel 2007. Un attaccante di buona levatura che giocherà per tre stagioni nella massima serie con buoni numeri (88 presenze e 22 reti). Un giocatore molto amato dalla folla rossoblù per il suo impegno e l’abilità nel gioco aereo.

Nel 2009 arriva un altro Nenè, Anderson Miguel Da Silva. Un altro buon acquisto di Cellino. Nenè gioca per 5 stagioni (123 partite e 23 reti), segnando il gol a Buffon che regala, con Matri, l’ultima vittoria rossoblù contro la Juventus (2-0 nel 2009).

Nel 2011 il bravo attaccante Thiago Ribeiro, che gioca due stagioni con 64 presenze e 6 partite. Nel 2013 un altro acquisto poco utile : Adryan, giovane promessa, gioca appena 5 partite e viene rivenduto. Nel 2012 Danilo Avelar, un terzino sinistro che somma in tre stagioni 71 presenze e 4 gol. Quindi, con l’avvento di Zeman, nel 2014, tre arrivi: arrivano Joao Pedro (106 partite e 30 gol), Diego Farias (101c presenze e 28 gol), e il trascurabile Caio Rangel (6 presenze). Infine 2 portieri.: dal 2015 Rafael (33 presenze) e nel 2016 il rapido passaggio di Gabriel (3 presenze). Ora all’elenco di aggiunge Castan, per rinforzare il reparto arretrato spesso sofferente.



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