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Il miracolo di Cissè resuscita la Nuorese

Il miracolo di Cissè resuscita la Nuorese

Un gran gol del francese ha consentito di battere a fatica il Tortolì: interrotta l’astinenza che durava dal 15 ottobre

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NUORO. Con un gol del francese Cissè la Nuorese batte il Tortolì, l’astinenza che durava dal 15 di ottobre e la stessa malasorte. Questo il responso del “Frogheri”, nella seconda giornata di ritorno di serie “D”. Tre punti in più in classifica e allo stesso tempo rosicchiati a una diretta avversaria per la salvezza, che non si è mai data per vinta. Tanto da averci provato anche nei sei minuti di recupero, concessi dal signor Pazzini di Prato. Arbitro che non sembra avere convinto pubblico e osservatori, per più di un fallo contro i giocatori della Nuorese e sui quali il direttore di gara ha risposto con un distacco olimpico. Le contestazioni maggiori alla fine del primo tempo quando ha lasciato correre su un presunto contatto sotto porta tra i difensori ogliastrini e l’ivoriano Konè. Considerato anche il risultato, alla fine una nota trascurabile in una bella giornata di calcio, vissuta senza eccessi sia in campo, sia negli spalti, nonostante la visibile delusione degli ospiti. E, in particolare, dell’allenatore della formazione Virgilio Perra, andato via dopo pochi minuti dalla conclusione del match. Ma prima del fischio di inizio applaudito dalla tribuna del comunale, dai tanti che non hanno dimenticato i suoi trascorsi con i colori verdazzurri. Nuoro questa volta però è terreno di gioco per i punti vitali per mantenere la categoria. Il Tortolì ne è consapevole e parte in avanti, con pericoli portati dal trio Meloni, Luizhino e Di Federico. Il tanto per saggiare la difesa locale, dove al collaudato Strumbo si sono aggiunti Guarino e Sana, la cui efficienza risulta buona, soprattutto se rapportata al fatto che giocano insieme da meno di un mese. In avanti la novità più felice è Cissè, che gol a parte, sprigiona agonismo e sagacia tattica. Non si dà per vinto all’11’ quando insegue una palla data per persa sul fondo, la rovescia oltre il portiere Della Luna, con chiusura sul lato esterno della rete. L’estremo difensore rossoblù non fa in tempo a riguadagnare la posizione, che è chiamato a respingere una sventola del mediano Mira. Le occasioni successive sono di marca ogliastrina. Prima con un tentativo di perforazione del centravanti Di Federico, che sbatte contro il corpo di Tupponi. Niente da fare neppure nel successivo tentativo di Manca, sul cui cross nessuno è pronto alla deviazione. Episodi che coincidono con un primo momento di pausa per i padroni di casa di Fraschetti, la cui durata sembra come allungarsi nella mente dei tifosi, che ripiombano nelle paure di altre gare, spesso condotte in avanti e alla fine però perse. Rispetto a quei giorni la differenza è negli uomini, quelli nuovi portati dal ds Vittorio Tossi, su mandato del presidente Artedino, che nella risurrezione della Nuorese vede il suo stesso rilancio. Tra questi Andrea Mira, scuola Inter, che predilige le incursioni sulla fascia. Ci prova in un paio di occasioni, ma prima dei compagni trova le mani di Della Luna, che sventa. Sul finire del tempo un’occasione per parte. Il Tortolì ci prova con l’ex Budoni, Matthias Meloni, sul quale va a chiudere ancora Tupponi. Sul versante opposto la serpentina di Konè, che la difesa ospite frena con le cattive maniere quando all’ivoriano sta per aprirsi lo spiraglio decisivo. L’arbitro sorvola, e così il segnalinee. Di nuovo in piedi e pedalare, per battere gli avversari e i dispetti della sorte. Tra gli interpreti di ieri Verachi, che lotta e non si tira indietro anche quando c’è da concludere. Il miracolo però lo compie Cissè, arrivato all’inizio del mese dal Gragnano. Arpiona sulla trequarti un rilancio della difesa, supera il suo marcatore Vona e di precisione infila alle spalle di Della Luna.

Francesco Pirisi

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