SPOGLIATOI
Planinic: «Quindici minuti di buon basket, ma ne servono 40»
dall’inviato
MONTECARLO. Marco Spissu zoppicante (l’entità della distorsione alla caviglia destra verrà valutata tra oggi e domani), Andrea Picarelli con un febbrone da cavallo, tutti gli altri scurissimi in...
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MONTECARLO. Marco Spissu zoppicante (l’entità della distorsione alla caviglia destra verrà valutata tra oggi e domani), Andrea Picarelli con un febbrone da cavallo, tutti gli altri scurissimi in volto. La sfilata dei sassaresi che escono dagli spogliatoi dello Stade Louis II di Monaco non è un bel vedere. Poca voglia di parlare, molta di tornare in campo per provare a riprendere il filo di una stagione piena di alti e bassi
«Non abbiamo giocato bene – dice in sala stampa Darko Planinic –, siamo un momento molto difficile della nostra stagione, ma dobbiamo continuare a lavorare, perché abbiamo fatto vedere di essere un buon gruppo. Non siamo certo quelli delle ultime partite, al di là del fatto che Monaco ha c onfermato di essere un’ottima squadra»
Alla Dinamo, priva di Levi Randolph (tagliato dopo la partita di Pesaro) e con il morale sotto i tacchi dopo la mancata qualificazione alla Final Eight, si può rimproverare soprattutto la scarsa cattiveria. «In questo momento siamo una squadra in difficoltà – ripete il centro croato della Dinamo –, abbiamo provato nei primi 15’ a fare la nostra partita e in effetti per quel quarto e mezzo abbiamo giocato. Ma questo ovviamente non basta, soprattutto contro squadre così attrezzate. Dobbiao lavorare e fare in modo che la prossima partita quei 15 minuti di buon basket e buona intensità doventino 40». (a.si.)
«Non abbiamo giocato bene – dice in sala stampa Darko Planinic –, siamo un momento molto difficile della nostra stagione, ma dobbiamo continuare a lavorare, perché abbiamo fatto vedere di essere un buon gruppo. Non siamo certo quelli delle ultime partite, al di là del fatto che Monaco ha c onfermato di essere un’ottima squadra»
Alla Dinamo, priva di Levi Randolph (tagliato dopo la partita di Pesaro) e con il morale sotto i tacchi dopo la mancata qualificazione alla Final Eight, si può rimproverare soprattutto la scarsa cattiveria. «In questo momento siamo una squadra in difficoltà – ripete il centro croato della Dinamo –, abbiamo provato nei primi 15’ a fare la nostra partita e in effetti per quel quarto e mezzo abbiamo giocato. Ma questo ovviamente non basta, soprattutto contro squadre così attrezzate. Dobbiao lavorare e fare in modo che la prossima partita quei 15 minuti di buon basket e buona intensità doventino 40». (a.si.)
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