Verdi dice no ai milioni del Napoli
Gran rifiuto del bomber del Bologna. Torna alla mente il no di Gigi Riva alla Juve
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BOLOGNA. Segna di destro e segna di sinistro, i tifosi se ne innamorano per i suoi gol, quasi sempre bellissimi, gli allenatori lo adorano perché sul fronte offensivo può giocare pressoché ovunque con la stessa efficacia. La tessera numero uno del fan club di Simone Verdi ce l'ha in tasca Maurizio Sarri, che lo ha allenato a Empoli e voleva a tutti i costi portarlo al Napoli. Ma Verdi ha detto di no. Un no «col sorriso», ha spiegato, un no che è più che altro un sì al Bologna. Ma che è comunque un no: a un sensibile aumento di stipendio, alla possibilità di giocare in Europa, al sogno di lottare per lo scudetto. Simone Verdi resta a Bologna «perché ho preso un impegno e perché voglio completare qui il mio percorso di crescita», ha spiegato anche per rispondere a quei tifosi napoletani che se la sono presa con lui per il gran rifiuto.
A 25 anni compiuti l'etichetta appiccicosa di eterna promessa non la vuole più, ma non vuole nemmeno rischiare di passare a Napoli più minuti in panchina che in campo. Ha preferito restare a Bologna, dove si è guadagnato lo status di stella e dove un pubblico poco abituato a gioire è andato in visibilio per la storia romantica del giocatore che rifiuta una big per restare in una squadra che difficilmente può lottare per i grandi traguardi. Si scomodano i ricordi di Totò Di Natale e la sua eterna professione di fedeltà all'Udinese anche di fronte all'offerta della Juve, o addirittura quello di Gigi Riva che disse di no alla Signora per rimanere nel suo Cagliari con il quale ha poi vinto lo scudetto. Se siano iperboli che stanno solo nel cuore dei tifosi o paragoni con qualche aderenza con la realtà lo dirà il tempo.
Intanto il Napoli corre ai ripari e sfoglia l’elenco dei desideri: Deulofeu, Lucas, Politano, Inglese. L'ipotesi più probabile è quella di Gerard Deulofeu, attaccante veloce e chiuso al Barcellona, che già conosce la serie A grazie ai sei mesi giocati al Milan. Deulofeu si può strappare ai catalani per circa 18 milioni di euro anche se chiede un ingaggio da oltre due milioni e non ha proprio le caratteristiche che chiede Sarri.
Intanto anche l’Inter deve incassare un no in un mercato all'insegna dell'austerity con pochi soldi, molte idee e tanta buona volontà. Ramires sembra destinato a restare allo Jiangsu. La televisione ufficiale del club di Suning lo toglie dal mercato, a dispetto di qualsiasi sinergia. Anche se il possibile ingaggio dello Jiangsu del centrocampista Stephane Mbia potrebbe alla fine sbloccare l'arrivo di Ramires che, nei giorni scorsi, aveva espresso chiaramente il desiderio di trasferirsi a Milano.
Sabatini lavora sul fronte orientale, mentre Ausilio fronteggia il Barcellona per portare Rafinha in nerazzurro, spuntando le migliori condizioni possibili. Al momento però e neanche su questo fronte arrivano certezze.
A 25 anni compiuti l'etichetta appiccicosa di eterna promessa non la vuole più, ma non vuole nemmeno rischiare di passare a Napoli più minuti in panchina che in campo. Ha preferito restare a Bologna, dove si è guadagnato lo status di stella e dove un pubblico poco abituato a gioire è andato in visibilio per la storia romantica del giocatore che rifiuta una big per restare in una squadra che difficilmente può lottare per i grandi traguardi. Si scomodano i ricordi di Totò Di Natale e la sua eterna professione di fedeltà all'Udinese anche di fronte all'offerta della Juve, o addirittura quello di Gigi Riva che disse di no alla Signora per rimanere nel suo Cagliari con il quale ha poi vinto lo scudetto. Se siano iperboli che stanno solo nel cuore dei tifosi o paragoni con qualche aderenza con la realtà lo dirà il tempo.
Intanto il Napoli corre ai ripari e sfoglia l’elenco dei desideri: Deulofeu, Lucas, Politano, Inglese. L'ipotesi più probabile è quella di Gerard Deulofeu, attaccante veloce e chiuso al Barcellona, che già conosce la serie A grazie ai sei mesi giocati al Milan. Deulofeu si può strappare ai catalani per circa 18 milioni di euro anche se chiede un ingaggio da oltre due milioni e non ha proprio le caratteristiche che chiede Sarri.
Intanto anche l’Inter deve incassare un no in un mercato all'insegna dell'austerity con pochi soldi, molte idee e tanta buona volontà. Ramires sembra destinato a restare allo Jiangsu. La televisione ufficiale del club di Suning lo toglie dal mercato, a dispetto di qualsiasi sinergia. Anche se il possibile ingaggio dello Jiangsu del centrocampista Stephane Mbia potrebbe alla fine sbloccare l'arrivo di Ramires che, nei giorni scorsi, aveva espresso chiaramente il desiderio di trasferirsi a Milano.
Sabatini lavora sul fronte orientale, mentre Ausilio fronteggia il Barcellona per portare Rafinha in nerazzurro, spuntando le migliori condizioni possibili. Al momento però e neanche su questo fronte arrivano certezze.
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