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Blitz del Budoni, Sartor affossa il Flaminia

Blitz del Budoni, Sartor affossa il Flaminia

Primi punti per i galluresi lontano dalla Sardegna, nel finale del primo tempo il gol che decide il match 

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CIVITA CASTELLANA. Temperatura primaverile ma terreno in pessime condizioni, la cornice di Flaminia Civita Castellana-Budoni comincia col presupposto inatteso per il calendario al solo pensiero che nell'alto Lazio, di questi tempi, le minime sono sempre vicine allo zero. L'anticipo del sabato della ventesima giornata di serie D si chiude col blitz isolano (0-1) e otto ammoniti sul taccuino del direttore di gara, numero di cartellini eccessivo per una sfida comunque tranquilla e con pochissime contestazioni.

Primo tempo noioso, la squadra di casa dovrebbe fare la partita, al contrario non crea gioco e punta solo sulle ripartenze; ed è bravo in più occasioni Cellitti, che sventa nell'arco di pochi minuti conclusioni da distanza ravvicinata o tiri da lontano comunque senza grosse velleità. Gioca meglio la squadra di Cerbone, che senza forzare neanche più di tanto incarta il gol nel finale di primo tempo, quando Sartor incorna da due passi il terzo angolo dei suoi, stavolta calciato da Santoro. Non esce Francabandiera e diventa un gioco da ragazzi per il numero nove dei sardi infilare la porta laziale, con buona pace dei circa 200 spettatori presenti sulle gradinate, increduli al momento del vantaggio sardo se non altro perché fantasticavano alla vigilia il sorpasso.

Di gioco, per lo meno nella fase ascendente della disfida, poco o nulla, a meno che non si vogliano ricordare un paio di giocate da annotare sul taccuino, ma per la voglia di scrivere più che per evidente necessità di racconto. Il doppio fischio del signor De Girolamo, della sezione di Avellino, torna utile di sicuro a quelli di Vigna, bisognosi di serrare le fila sicuramente più che fra gli antagonisti di circostanza.

Ma la fase discendente del match è per certi versi perfino più monotona del primo tempo, con l'undici di Raffaele Cerbone a contenere e quello di Vigna incapace di assaltare la linea difensiva budonese. Anzi, a dirla tutta appare perfino facile la difesa della porta di Cellitti, che rischia di capitolare (si fa per dire) solo in occasione dell'unico angolo conquistato dai civitonici, con Ingretolli che di testa, a tu per tu con l'estremo difensore antagonista alza la sfera d'un metro sopra la traversa. Per il resto, tanto “contorno” e poca “ciccia”. Di preoccupazioni ne vive qualcuna la Maginot di Vigna, e manca un nonnulla agli ospiti per mettere in ghiaccio la partita, per esempio quando il sinistro di Lagzir da distanza ravvicinata finisce alto sulla traversa. Il finale è dedicato a Odianose, al quale viene annullato un gol poco prima dello scadere per una presunta posizione di fuorigioco. Il suo ingresso in campo è stato applaudito da qualche nostalgico dell'Inter di Helenio Herrera visto il modo di indossare la maglia della salute sotto alla divisa d'ordinanza. Pe ril Budoni afrrivano i primi punti lontano dalla Sardegna, una boccata d’ossigeno. (i.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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