La Nuova Sardegna

Sport

Academy incerottata Paolini: niente scuse torniamo a correre

Academy incerottata Paolini: niente scuse torniamo a correre

A2 maschile. La Pasta Cellino ancora a secco nel ritorno Pesano le assenze, la classifica però inizia a preoccupare 

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Incerottata, e per questo molto meno colpevole. La Pasta Cellino Cagliari rimane ancora a bocca asciutta nel girone di ritorno della serie A2 maschile di basket. I ragazzi allenati da coach Riccardo Paolini si sono arresi sabato alla Givova Scafati per 79-93 al termine di un match consumato ad inseguire la qualità della forte formazione campana, da ieri terza forza del torneo in compagnia di Tortona.

Le attenuanti, in casa Cagliari Dinamo Academy, però, non mancano. Oltre a Ferdinando Matrone, in forse sino alla palla a due e presente in panca soltanto ad onor di firma, i rossoblù hanno dovuto fare i conti l PalaPirastu anche con l'utilizzo col contagocce di capitan Lorenzo Bucarelli (per lui sabato appena 17 minuti di gioco sul parquet) e soprattutto di Deshawn Stephens. Non avere i centimetri e l'atletismo del lungo americano non ha permesso ai sardi di mantenere elevato il livello competitivo sotto i tabelloni, obbligando la formazione isolana a srotolare bandiera bianca con il trascorrere dei minuti.

La reazione non è comunque mancata. Nel secondo quarto Rullo (20 punti) e compagni sono stati capaci di accorciare il divario dal -11 a un solo possesso di ritardo. E anche in altre occasioni Caglairi ha saputo mettere sul piatto carattere e voglia di rientrare in partita. «Non posso che fare comunque i complimenti ai miei ragazzi - le parole di Paolini nell'immediato dopo gara con Scafati - hanno provato con il cuore a conquistare l'intera posta tentando di rimanere a contatto per poi giocarsi tutto negli ultimi due o tre minuti. Non ci sono riusciti, ma ancora una volta abbiamo dimostrato tutta la nostra generosità».

Va bene l'infermeria, ma ci sono altri fattori su cui si è decisa la gara? «Almeno tre - spiega l'ex allenatore di Pesaro - nel primo quarto abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi. Al rientro dagli spogliatoi, invece, abbiamo perso tanti palloni e abbiamo avuto una fretta eccessiva di concludere. Peccato, perché stavamo difendendo piuttosto bene e potevamo rientrare a contatto. In generale poi abbiamo lasciato troppo spazio a Crow e al suo tiro da tre punti. In taluni aspetti ancora manchiamo. Intanto se prepariamo una cosa in allenamento poi voglio che venga eseguita. Poi dobbiamo migliorare nella gestione dei possessi difensivi e di quelli offensivi, soprattutto nei momenti topici della gara». A sbirciare la classifica, la situazione, nelle ultime settimane, è peggiorata e oggi non è più tra le più rosee. Cagliari è infatti a quota 16 punti insieme a quattro squadre. Un bottino che può valere l'ottavo posto ma anche l'undicesimo. Cosa più pericolosa, però, è la distanza dalla zona calda della classifica. La terzultima piazza, occupata da Leonis Roma e Treviglio, dista appena due vittorie. «Dobbiamo riprendere a correre il prima possibile - la chiosa finale dell'allenatore dei cagliaritani –. La salvezza, obiettivo alla nostra portata, è da conquistare il più in fretta possibile».

Mauro Farris

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative