Un’Olbia delusa ma pronta a lottare: domenica ci rifaremo
Settimo ko in trasferta, Muroni e Feola danno la carica «La personalità non ci manca, serve un po’ più di cattiveria»
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OLBIA. La maledizione in trasferta continua. L’Olbia ha perso a Piacenza la settima partita consecutiva lontana dalle mura amiche. Responsabilità tecniche, un po’ di sfortuna e gli episodi sfavorevoli hanno condannato gli uomini di Bernardo Mereu a una sconfitta per 1-0 che, ancora una volta, grida vendetta. A deciderla al 14’ del secondo tempo un calcio piazzato: l’arbitro Paterna ha concesso una punizione dal limite al Piacenza a seguito di un fallo molto dubbio commesso da Leverbe che usciva palla al piede dall’area. Sul punto di battuta è andato il regista marsigliese Taugourdeau, fresco rientrante dalla non felice avventura trapanese. Il suo calcio forte e preciso ha superato Aresti, che si è disteso e ha toccato ma non a sufficienza per evitare il gol dell’1-0. Da qui in poi forse è mancata la vera reazione da parte dell’Olbia. «Sapevamo che sarebbe stata dura e per questo avevamo preparato la sfida nei dettagli – spiega il giorno dopo Mattia Muroni, che anche sabato ha interpretato il ruolo di centrocampista centrale al posto di Geroni – Il campo ha detto che abbiamo giocato alla pari contro un ottimo avversario che ha ottenuto i tre punti solo su calcio di punizione. Dopo lo svantaggio abbiamo reagito, ma non siamo riusciti a renderci pericolosi come avremmo voluto». Ancora una volta i bianchi non raccolgono punti in trasferta, l’ultima vittoria di Arezzo risale alla nona giornata di andata, lo scorso 15 ottobre. «Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma in trasferta dobbiamo ancora migliorare sotto l’aspetto della cattiveria – sottolinea Muroni – Dispiace perché i valori in campo si sono equivalsi, adesso archiviamo la sconfitta e pensiamo a rifarci domenica in casa contro la Carrarese».
Il concetto dell’equilibrio è quello più battuto dall’Olbia, con il mister Bernardo Mereu che ha voluto rimarcare come la squadra abbia giocato ad armi pari col rinforzato Piacenza, che rincorre l’obiettivo dei playoff. Cose ribadite negli spogliatoi del “Garilli” anche da Andrea Feola, altro centrocampista dell’Olbia, al rientro da un infortunio, che è stato uno dei migliori in campo. «A decidere una partita molto equilibrata è stato un grande gesto tecnico di Taugourdeau – spiega Feola – Nel primo tempo a tratti abbiamo fatto la partita, poi nella ripresa siamo leggermente calati e, anche se il Piacenza ci ha messo in difficoltà sugli esterni, non abbiamo mai subito la loro pressione». È possibile che l’Olbia paghi ingenuità dovute all’inesperienza. «Poca personalità in trasferta? Non credo, perché oggi abbiamo lottato alla pari contro un’ottima squadra – dice Feola – Di sicuro possiamo fare meglio».
Il concetto dell’equilibrio è quello più battuto dall’Olbia, con il mister Bernardo Mereu che ha voluto rimarcare come la squadra abbia giocato ad armi pari col rinforzato Piacenza, che rincorre l’obiettivo dei playoff. Cose ribadite negli spogliatoi del “Garilli” anche da Andrea Feola, altro centrocampista dell’Olbia, al rientro da un infortunio, che è stato uno dei migliori in campo. «A decidere una partita molto equilibrata è stato un grande gesto tecnico di Taugourdeau – spiega Feola – Nel primo tempo a tratti abbiamo fatto la partita, poi nella ripresa siamo leggermente calati e, anche se il Piacenza ci ha messo in difficoltà sugli esterni, non abbiamo mai subito la loro pressione». È possibile che l’Olbia paghi ingenuità dovute all’inesperienza. «Poca personalità in trasferta? Non credo, perché oggi abbiamo lottato alla pari contro un’ottima squadra – dice Feola – Di sicuro possiamo fare meglio».
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