Tommasi non ritira la candidatura
Elezioni Figc: il presidente dell’Aic va avanti e incassa la fiducia degli Allenatori
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MILANO. Damiano Tommasi va avanti con la sua candidatura alla presidenza della Figc ma non scioglie la riserva su un'alleanza con Gabriele Gravina o Cosimo Sibilia. Il n.1 dell'Aic non esclude comunque un passo indietro, qualora gli equilibri dei voti saranno definiti. Al termine del consiglio direttivo dell'Aic, svoltosi a Milano, la posizione della componente che rappresenta i calciatori e vale il 10% dei voti all'assemblea elettiva resta al contempo decisa e fluida.
«Troppe volte si dà per scontato che le parti siano due. Quindi noi oggi volevamo ribadire che sono tre, visto che c'è ancora il candidato Damiano Tommasi - afferma l'ex giallorosso -. Tre candidati? Non è escluso che qualcuno faccia un passo indietro anche prima di domenica. È proprio una delle cose che non è stata esclusa in consiglio. Ad oggi, però, non c'è questa possibilità perché non è chiara la situazione e bisogna scegliere i compagni di viaggio. Ci penserò comunque cento volte prima di spostare la gamba».
Ad una settimana dalle elezioni, l'Aic prende quindi tempo. «Tommasi è coerente con quanto aveva deciso quando è sceso in campo - commenta il presidente del Coni, Giovanni Malagò -, bisogna dargliene atto. Cosa succederà? Non lo so. Certo ci si presenta molto divisi e spaccati all'assemblea: ognuno giudica se è una cosa normale. A meno che qualcuno non tradisca i propri rappresentanti e faccia una cosa diversa nell'urna, la matematica non è una opinione: per arrivare al 51% servirà andare avanti con le votazioni, a meno che non succedano cose diverse».
Saranno giorni di contatti e incontri per provare a spostare l'ago della bilancia. Giovedì si riunirà il consiglio direttivo degli allenatori (Aiac) mentre la Lega B incontrerà i tre candidati a margine della propria assemblea. Tommasi, che in mattinata si è confrontato con Ulivieri confermando un fronte comune della parte tecnica federale, sarebbe orientato ad appoggiare Gravina, anche se all'interno dell'Aic la volontà espressa da molti calciatori trova anche qualche perplessità.
«Troppe volte si dà per scontato che le parti siano due. Quindi noi oggi volevamo ribadire che sono tre, visto che c'è ancora il candidato Damiano Tommasi - afferma l'ex giallorosso -. Tre candidati? Non è escluso che qualcuno faccia un passo indietro anche prima di domenica. È proprio una delle cose che non è stata esclusa in consiglio. Ad oggi, però, non c'è questa possibilità perché non è chiara la situazione e bisogna scegliere i compagni di viaggio. Ci penserò comunque cento volte prima di spostare la gamba».
Ad una settimana dalle elezioni, l'Aic prende quindi tempo. «Tommasi è coerente con quanto aveva deciso quando è sceso in campo - commenta il presidente del Coni, Giovanni Malagò -, bisogna dargliene atto. Cosa succederà? Non lo so. Certo ci si presenta molto divisi e spaccati all'assemblea: ognuno giudica se è una cosa normale. A meno che qualcuno non tradisca i propri rappresentanti e faccia una cosa diversa nell'urna, la matematica non è una opinione: per arrivare al 51% servirà andare avanti con le votazioni, a meno che non succedano cose diverse».
Saranno giorni di contatti e incontri per provare a spostare l'ago della bilancia. Giovedì si riunirà il consiglio direttivo degli allenatori (Aiac) mentre la Lega B incontrerà i tre candidati a margine della propria assemblea. Tommasi, che in mattinata si è confrontato con Ulivieri confermando un fronte comune della parte tecnica federale, sarebbe orientato ad appoggiare Gravina, anche se all'interno dell'Aic la volontà espressa da molti calciatori trova anche qualche perplessità.
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