Planinic sta diventando immarcabile
Le pagelle. Ancora una grande prova di Pierre, Hatcher come una roulette russa
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6 Spissu Pesa ogni palla col bilancino, non forza e non va a infognarsi in situazioni pericolose. Una regia pulita e senza particolari acuti, a parte la tripla mandata a bersaglio nell’azione più bella di tutta la partita, quanto tutti toccano la palla.
8 Bamforth Pasquini lo fa partire dalla panchina per provare a ridurre il suo minutaggio, ma dopo 5’ ha già bisogno di lui. Si presenta fallendo due triple, poi il suo motore si accende e la partita cambia volto. Alle fine fa centro 6 volte (su 12) da lontano e gioca tutte le palle possibili e immaginabili. Chiude a quota 28 punti, top personale da quando è a Sassari. Che bel vedere.
8,5 Planinic Ha un ottimo impatto in attacco e a rimbalzo, resta fuori sin troppi minuti nella parte centrale della partita, ma quando rientra è assolutamente devastante: pulito, preciso e solido, chiude con 21 punti (9/11) e 9 rimbalzi la sua migliore gara con la maglia della Dinamo. Un pensierino per l’anno prossimo si può già fare?
6- Devecchi Trova posto nello starting five ma è un quintetto che fa acqua. Si riprende e gioca come sa in difesa, senza però trovare spunti in attacco.
8 Pierre Tiene a galla i suoi nei complicatissimi minuti di avvio di gara, poi prende giri insieme al gruppo. “Prezzemolino” compare ovunque, a canestro (21 punti), a rimbalzo (11, con 6 offensivi) e sa anche essere altruista (4 assist). In più non in difesa non si risparmia mai. Un martello pneumatico.
6+ Jones Un approccio assolutamente negativo su entrambi i lati del campo risveglia le brutte sensazioni delle ultime uscite. Invece si risveglia prima dell’intervallo mandando a referto 7 punti importanti e si fa valere a rimbalzo (7 in 17’). Ormai è chiaro: va innescato e allora può essere determinante, altrimenti si lascia “morire” per il campo.
6- Hatcher Come play è una roulette russa, perché perde palla con troppa facilità dal palleggio e sbaglia spesso le letture. Poi a volte si accende e fa anche cose pregevoli. Un po’ equilibrio, please.
5 Polonara È una di quelle serate in cui non riesce a decollare, anche se lo schiaccione in contropiede del secondo quarto aveva illuso tutti. Soffre tanto in difesa, è praticamente nullo a rimbalzo e alla fine il coach lo tiene dentro solo 14’. Sarà più riposato per sabato: lo aspettiamo.
6 Tavernari L’uomo della provvidenza ha le mani gelide: subito inserito nelle rotazioni, sbaglia 5 triple di fila ma il sacrificio in difesa non manca e va premiato. (a.si.)
8 Bamforth Pasquini lo fa partire dalla panchina per provare a ridurre il suo minutaggio, ma dopo 5’ ha già bisogno di lui. Si presenta fallendo due triple, poi il suo motore si accende e la partita cambia volto. Alle fine fa centro 6 volte (su 12) da lontano e gioca tutte le palle possibili e immaginabili. Chiude a quota 28 punti, top personale da quando è a Sassari. Che bel vedere.
8,5 Planinic Ha un ottimo impatto in attacco e a rimbalzo, resta fuori sin troppi minuti nella parte centrale della partita, ma quando rientra è assolutamente devastante: pulito, preciso e solido, chiude con 21 punti (9/11) e 9 rimbalzi la sua migliore gara con la maglia della Dinamo. Un pensierino per l’anno prossimo si può già fare?
6- Devecchi Trova posto nello starting five ma è un quintetto che fa acqua. Si riprende e gioca come sa in difesa, senza però trovare spunti in attacco.
8 Pierre Tiene a galla i suoi nei complicatissimi minuti di avvio di gara, poi prende giri insieme al gruppo. “Prezzemolino” compare ovunque, a canestro (21 punti), a rimbalzo (11, con 6 offensivi) e sa anche essere altruista (4 assist). In più non in difesa non si risparmia mai. Un martello pneumatico.
6+ Jones Un approccio assolutamente negativo su entrambi i lati del campo risveglia le brutte sensazioni delle ultime uscite. Invece si risveglia prima dell’intervallo mandando a referto 7 punti importanti e si fa valere a rimbalzo (7 in 17’). Ormai è chiaro: va innescato e allora può essere determinante, altrimenti si lascia “morire” per il campo.
6- Hatcher Come play è una roulette russa, perché perde palla con troppa facilità dal palleggio e sbaglia spesso le letture. Poi a volte si accende e fa anche cose pregevoli. Un po’ equilibrio, please.
5 Polonara È una di quelle serate in cui non riesce a decollare, anche se lo schiaccione in contropiede del secondo quarto aveva illuso tutti. Soffre tanto in difesa, è praticamente nullo a rimbalzo e alla fine il coach lo tiene dentro solo 14’. Sarà più riposato per sabato: lo aspettiamo.
6 Tavernari L’uomo della provvidenza ha le mani gelide: subito inserito nelle rotazioni, sbaglia 5 triple di fila ma il sacrificio in difesa non manca e va premiato. (a.si.)
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