le pagelle
Manca ancora il vero Shawn Jones
Planinic è un totem dentro l’area, Bamforth il solito approdo sicuro
3 MINUTI DI LETTURA
6,5 Spissu Cinque minuti in campo nel primo quarto, con un bel assist e nient’altro. Decisamente pimpante nelle successive uscite sul parquet, non riesce ad andare a referto ma ha le idee sempre chiare. Chiude con 4 assist in 13’, con almeno altrettanti sprecati banalmente dai compagni.
8 Bamforth Parte dalla panchina, trasforma in 3 punti la prima palla toccata e poi si mette a giocare come sa, colpendo in tutti i modi e facendo divertire i compani (7 assist). Sporca le sue percentuali con alcune forzature nel finale, ma è sempre in pieno controllo.
8 Planinic Un eccellente impatto sulla gara e un secondo quarto da applausi. Giganteggia a rimbalzo (9 in 23’) e fa canestro con regolarità (16 punti con 8/15). Conferma di essere in forma smagliante e di essere cresciuto dal punto di vista mentale perché per la seconda volta in 4 giorni esce dal campo senza avere commesso un solo fallo in attacco.
6 Devecchi Parte in quintetto e si presenta con una tripla da 8 metri sulla sirena seguita da una palla recuperata. Pasquini poi gli concede solo altri 2 minuti.
4 Randolph Reintegrato dopo il taglio e applaudito dal pubblico a inizio gara, risponde con una prestazione molle che più molle non si può. Due giri sul parquet per un totale di 4’ scarsi, senza dare mai l’impressione – soprattutto a livello di “sangue” – che lasciarlo fuori sia stata una scelta sbagliata.
9 Pierre Parte facendo a sportellate con Washtington (duello stravinto), attacca con determinazione in post basso e si fa trovare prontissimo fuori dall’arco (4 triple). In più non si risparmia in difesa e fa vedere di saper passa la palla alla grande. Cresce in maniera impressionante col passare di minuti e chiude con 27+8. Giocatore di enorme spessore.
4,5 Jones Non va malaccio in difesa ma nell’area torinese è svagato come non mai. Allarme rosso: va recuperato al più presto.
5,5 Hatcher La sua presenza in campo si intuisce, o poco più. Le statistiche lo bocciano (5 punti con 1/5 da 3 e 4 palle perse), ma in realtà – anche senza brillare – non è stato meno pasticcione di altre volte.
6,5 Polonara Un primo quarto da 8 punti e 4 rimbalzi, nel secondo periodo non vede il campo perché Tavernari esplode. Nella seconda parte di gara non riesce più a prendere il ritmo dell’avvio. Nelle cineteche resta il suo schiaccione “reverse” del primo quarto.
8 Tavernari Entra - in teoria - solo per dare un po’ di fiato a Polonara, invece cambia la partita quasi da solo. Grande sofferenza e sacrificio nell’area del Banco, manina incandescente da oltre l’arco. Il break del secondo quarto è tutto suo, con 4 triple infilate nel giro di pochi minuti. L’italo-brasiliano picchia duro (anche durissimo) in difesa e chiude a quota 15 punti. Tarantolato. (a.si.)
8 Bamforth Parte dalla panchina, trasforma in 3 punti la prima palla toccata e poi si mette a giocare come sa, colpendo in tutti i modi e facendo divertire i compani (7 assist). Sporca le sue percentuali con alcune forzature nel finale, ma è sempre in pieno controllo.
8 Planinic Un eccellente impatto sulla gara e un secondo quarto da applausi. Giganteggia a rimbalzo (9 in 23’) e fa canestro con regolarità (16 punti con 8/15). Conferma di essere in forma smagliante e di essere cresciuto dal punto di vista mentale perché per la seconda volta in 4 giorni esce dal campo senza avere commesso un solo fallo in attacco.
6 Devecchi Parte in quintetto e si presenta con una tripla da 8 metri sulla sirena seguita da una palla recuperata. Pasquini poi gli concede solo altri 2 minuti.
4 Randolph Reintegrato dopo il taglio e applaudito dal pubblico a inizio gara, risponde con una prestazione molle che più molle non si può. Due giri sul parquet per un totale di 4’ scarsi, senza dare mai l’impressione – soprattutto a livello di “sangue” – che lasciarlo fuori sia stata una scelta sbagliata.
9 Pierre Parte facendo a sportellate con Washtington (duello stravinto), attacca con determinazione in post basso e si fa trovare prontissimo fuori dall’arco (4 triple). In più non si risparmia in difesa e fa vedere di saper passa la palla alla grande. Cresce in maniera impressionante col passare di minuti e chiude con 27+8. Giocatore di enorme spessore.
4,5 Jones Non va malaccio in difesa ma nell’area torinese è svagato come non mai. Allarme rosso: va recuperato al più presto.
5,5 Hatcher La sua presenza in campo si intuisce, o poco più. Le statistiche lo bocciano (5 punti con 1/5 da 3 e 4 palle perse), ma in realtà – anche senza brillare – non è stato meno pasticcione di altre volte.
6,5 Polonara Un primo quarto da 8 punti e 4 rimbalzi, nel secondo periodo non vede il campo perché Tavernari esplode. Nella seconda parte di gara non riesce più a prendere il ritmo dell’avvio. Nelle cineteche resta il suo schiaccione “reverse” del primo quarto.
8 Tavernari Entra - in teoria - solo per dare un po’ di fiato a Polonara, invece cambia la partita quasi da solo. Grande sofferenza e sacrificio nell’area del Banco, manina incandescente da oltre l’arco. Il break del secondo quarto è tutto suo, con 4 triple infilate nel giro di pochi minuti. L’italo-brasiliano picchia duro (anche durissimo) in difesa e chiude a quota 15 punti. Tarantolato. (a.si.)
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