RIDATECI LA SUDDITANZA PSICOLOGICA
di Antonio Ledà
Tre indizi fanno una prova. Se ci eravamo illusi che il Var potesse risolvere il problema degli errori arbitrali (sudditanza psicologica si diceva un tempo) dobbiamo ricrederci. Ieri il Cagliari ha...
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Tre indizi fanno una prova. Se ci eravamo illusi che il Var potesse risolvere il problema degli errori arbitrali (sudditanza psicologica si diceva un tempo) dobbiamo ricrederci. Ieri il Cagliari ha toccato con mano che la tecnologia aiuta ma non fa miracoli. Anzi. Il rigore assegnato al Crotone, l'espulsione di Pisacane e il gol annullato ai calabresi nei minuti finali della gara sono tre errori che l'arbitro Tagliavento e i suoi collaboratori al Var (D'Amato e Posado), hanno fatto dopo aver consultato - a lungo - la moviola in campo. Che immagini hanno visto? E come è possibile che nessuno si sia accorto del fallo di mano di Cutrone nel gol che ha deciso la sfida tra il Milan e la Lazio? Inzaghi ha protestato e non è il solo. Zenga, allenatore del Crotone, ha parlato di scelte incomprensibili ed è andato oltre: «Il Var spersonalizza le emozioni del nostro gioco e non permette a chi è interessato di capire cosa accade». Parole pesanti che riportano indietro le lancette dell’orologio a inizio stagione. Allora avevamo festeggiato l’introduzione della tecnologia come la panacea per tutti i mali. Adesso scopriamo che i mali sono ancora (quasi) tutti li e in più abbiamo perso le attenuanti dell’errore umano e della buona fede. Insomma cornuti e mazziati. Ieri il Cagliari ha rischiato di perdere una partita delicatissima in chiave salvezza ma guai a dare la colpa all’arbitro. Abbiamo voluto la tecnologia...
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