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La Dinamo rifà il pieno in vista di Reggio

di Andrea Sini
Una spettacolare schiacciata del canadese Pierre
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Una spettacolare schiacciata del canadese Pierre

La vittoria in Israele e il “risparmio energetico” proiettano i biancoblù verso la sfida di domenica al PalaBigi

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SASSARI. Come fare di un terreno scivolosissimo un perfetto trampolino. Martedì sera a Holon la Dinamo ha centrato gli obiettivi prefissati: terza vittoria consecutiva, tra campionato e coppa, e barra dritta verso il complicato test di Reggio Emilia, dove domenica la squadra di Federico Pasquini si troverà di fronte un’avversaria diretta nella corsa ai playoff.

Missione compiuta. Ieri mattina Pierre e compagni hanno fatto ritorno a Sassari portando da Holon un carico di ottimismo. Quella di Holon era la trasferta dalla quale i sassaresi avevano certamente più da perdere che da guadagnare: prima di tutto perché il peso specifico dei punti in palio era davvero esiguo e quindi sul parquet sarebbe anche potuta arrivare una figuraccia; in secondo luogo perché il vero obiettivo della settimana, tra un volo internazionale e l’altro, è e resta la gara di domenica al PalaBigi, e la vera priorità di Pasquini e del suo staff era limitare al massimo il carico di lavoro sugli elementi chiave del roster. Per questa ragione, per esempio, Scott Bamforth è rimasto completamente a riposo, mandato in borghese in panchina, forse per evitare la tentazione di buttarlo nella mischia in caso di particolari necessità.

Da Israele con furore. Invece la Dinamo ha vinto su tutta la linea: in campo, prima di tutto, superando la resistenza dell’Hapoel Holon grazie a un gioco fluido ed efficace sia nell’area colorata (ben 52 tiri da 2 tentati, con un ottimo 62%) che dall’arco (8/16). Ma anche nelle tabelle dei minutaggi, i carichi sono stati spalmati su tutto il roster, con Spissu e Pierre in campo per 30’ e tutti gli altri ben al di sotto della soglia di guardia, e con Tavernari e Picarelli che hanno potuto levarsi un po’ di ruggine di dosso dando un buon contributo alla squadra. Il tutto, come detto, con Bamforth a riposo completo e con Stipcevic che ha approfittato per fare nuovi passi avanti in attesa del rientro dall’infortunio. Pazienza per la difesa non proprio impenetrabile: anche la scarsa intensità in copertura può essere figlia, anche inconsciamente, della necessità di non spendere troppe energie.

Devecchi sotto osservazione. L’unica nota stonata riguarda il capitano biancoblù, che dopo appena 1’26” del suo ingresso in campo ha chiesto il cambio e non è più rientrato. L’ala di Graffignana ha accusato un leggero fastidio muscolare ma già ieri, al rientro da Israele, in casa biancoblù c’era ottimismo per quanto riguarda la sua presenza a Reggio Emilia. Dove comunque Pasquini potrà contare sul nuovo acquisto Bostic, pari ruolo di Devecchi, anche se con caratteristiche differenti.

Qui Reggio Emilia. La squadra di coach Menetti martedì sera si è arresa per 80-71 al Limoges, che non aveva mai vinto nella Top16 dell’Eurocup. Decisiva la difesa dei francesi nel terzo quarto, nel quale la Grissin Bon ha messo a segno solo 28 punti. A “spaccare” la gara è stato il break del Limoges nel terzo quarto (24-12). Solo Amedeo Della Valle è andato in doppia cifra (18 punti), mentre l’ex biancoblù James White, a Sassari nel 2010-’11, si è fermato a quota 9.

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