coppa italia
Milan e Lazio senza gol tutto rimandato al ritorno
MILANO. Il discorso finale di Coppa Italia è rimandato alla gara di ritorno in casa della Lazio. L'andata di San Siro ha una doppia valenza tanto per il Milan quanto per la Lazio, incapaci di trovare...
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MILANO. Il discorso finale di Coppa Italia è rimandato alla gara di ritorno in casa della Lazio. L'andata di San Siro ha una doppia valenza tanto per il Milan quanto per la Lazio, incapaci di trovare la via del gol con decisione ma alla fine abili nel portare a casa un risultato positivo per entrambe. Lo 0-0 lascia aperta qualsiasi porta: ai rossoneri, che in trasferta giocheranno per due risultati su tre essendo riusciti nell'intento - evidente dall'inizio - di non subire gol; ai biancocelesti che, nel pieno del tour de force di partite, sono usciti imbattuti dal campo a differenza di quanto accaduto in campionato.
Il risultato del resto è lo specchio di quanto visto sul terreno di gioco. Un primo tempo avaro di emozioni, con il Milan lento e concentrato a non scoprirsi piuttosto che offendere, e la Lazio mai troppo convinta nel puntare la porta di Donnarumma con decisione, non approfittando sulla destra di Borini riadattato terzino e non riuscendo a sfondare a sinistra con Lukaku e Felipe Anderson per merito di Abate e molto demerito del brasiliano. L'unica occasione degna di nota è del rientrante Immobile quando alla mezz'ora punta e salta Romagnoli in area svirgolando poi in malomodo il pallone davanti a Donnarumma.
Decisamente meglio la ripresa con l'affiorare della stanchezza e il conseguente allungarsi delle squadre. Prima la Lazio per metà tempo, vicina al gol ancora con Immobile al 62' con un'azione spettacolare tra il cambio gioco di Milinkovic-Savic e il cross di Lukaku e culminata con il miracolo di Donnarumma sul bomber laziale; poi il Milan, in un'azione simile dalla parte opposta con il cross di Suso deviato in porta da Cutrone e respinto di istinto da Strakosha prima della frittata di Çalhanoglu. Il turco, uomo in più nella manovra rossonera della ripresa dopo essere subentrato tanto quanto Luis Alberto dal fronte opposto, sulla respinta del portiere albanese ha preferito la potenza al tocco morbido nella porta sguarnita, ottenendo in cambio una figuraccia e un pallone spedito in tribuna con un missile tanto forte quanto sbilenco.
Il risultato del resto è lo specchio di quanto visto sul terreno di gioco. Un primo tempo avaro di emozioni, con il Milan lento e concentrato a non scoprirsi piuttosto che offendere, e la Lazio mai troppo convinta nel puntare la porta di Donnarumma con decisione, non approfittando sulla destra di Borini riadattato terzino e non riuscendo a sfondare a sinistra con Lukaku e Felipe Anderson per merito di Abate e molto demerito del brasiliano. L'unica occasione degna di nota è del rientrante Immobile quando alla mezz'ora punta e salta Romagnoli in area svirgolando poi in malomodo il pallone davanti a Donnarumma.
Decisamente meglio la ripresa con l'affiorare della stanchezza e il conseguente allungarsi delle squadre. Prima la Lazio per metà tempo, vicina al gol ancora con Immobile al 62' con un'azione spettacolare tra il cambio gioco di Milinkovic-Savic e il cross di Lukaku e culminata con il miracolo di Donnarumma sul bomber laziale; poi il Milan, in un'azione simile dalla parte opposta con il cross di Suso deviato in porta da Cutrone e respinto di istinto da Strakosha prima della frittata di Çalhanoglu. Il turco, uomo in più nella manovra rossonera della ripresa dopo essere subentrato tanto quanto Luis Alberto dal fronte opposto, sulla respinta del portiere albanese ha preferito la potenza al tocco morbido nella porta sguarnita, ottenendo in cambio una figuraccia e un pallone spedito in tribuna con un missile tanto forte quanto sbilenco.
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