Nagatomo al Galatasaray, Giaccherini al Chievo
Il mercato si chiude al ribasso e senza colpi: la Roma riesce a tenere Dzeko, Babacar al Sassuolo
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ROMA. Il mercato che non c'è. Può essere riassunta con poche parole la finestra invernale di trattative, ideata per permettere alle squadre di ritoccare gli organici, correggendo piccoli o grandi errori di mezza estate. Qualcuno l'ha definito il mercato di riparazione, qualche altro della disperazione. Alla fine tutti contenti e tutti delusi, con zero colpi messi a segno e tante trattative stroncate addirittura sul nascere. Ci si chiede a chi possa interessare il mercato di gennaio, almeno in Italia, visto che il bilancio non è da considerare positivo. La cifra spesa da tutte e 20 le squadre di Serie A non supera i 10 milioni, in altre parole circa il 5 per certo della cifra investita dal Barcellona per assicurarsi le prestazioni del brasiliano Coutinho. In Premier, il giro d'affari invernale ha superato i 300 milioni. Già l'anno scorso si erano avute le prime avvisaglie del nulla, quest'anno solo conferme (ma in negativo) dell'andazzo di un mercato che sembra vivere solo sui prestiti (poco) onerosi. Va così in Italia, ma all'estero invece gli affari non mancano: Coutinho dal Liverpool al Barcellona, per 160 milioni, Aubameyang che lascia il Borussia Dortmund per sedersi alla corte di Arsene Wenger nell'Arsenal.
L'Italia resta a guardare, complice pure un regime fiscale che non favorisce la transazioni ma anche per bilanci abbastanza poveri. La Juve è l'unica società in grado di pianificare acquisti importanti, ma ha dimostrato di voler lavorare per il futuro, pianificando il mercato estivo. Caldara, Spinazzola, sono i nomi in predicato di sposare la causa bianconera. Nell'immediato, nulla. L'Inter si è permessa il lusso di ingaggiare Lisandro Lopez dal Benfica e Rafinha, arrivato in prestito dal Barcellona. Niente da fare per l'arrivo di Pastore, mentre Nagatomo è andato in prestito al Galatasaray. Caceres ha rinforzato la difesa di una Lazio che vola in campionato come in Europa League, molto attiva anche la Spal con gli arrivi di Kurtic dall'Atalanta, Cionek dal Palermo e Dramé dall'Atalanta. La Roma è riuscita a “salvare” Dzeko, ma non Emerson Palmieri, perdendo uno dei punti di forza della difesa. In cambio è arrivato Johnatan Silva dallo Sporting Lisbona. Il Napoli ha dovuto invece rinunciare a Younes, bloccato all'Ajax da problemi familiari, e anche al possibile arrivo di Politano. La Fiorentina ha preso in prestito Falcinelli dal Sassuolo, con diritto di riscatto dando in cambio Babacar. Giaccherini va al Chievo.
L'Italia resta a guardare, complice pure un regime fiscale che non favorisce la transazioni ma anche per bilanci abbastanza poveri. La Juve è l'unica società in grado di pianificare acquisti importanti, ma ha dimostrato di voler lavorare per il futuro, pianificando il mercato estivo. Caldara, Spinazzola, sono i nomi in predicato di sposare la causa bianconera. Nell'immediato, nulla. L'Inter si è permessa il lusso di ingaggiare Lisandro Lopez dal Benfica e Rafinha, arrivato in prestito dal Barcellona. Niente da fare per l'arrivo di Pastore, mentre Nagatomo è andato in prestito al Galatasaray. Caceres ha rinforzato la difesa di una Lazio che vola in campionato come in Europa League, molto attiva anche la Spal con gli arrivi di Kurtic dall'Atalanta, Cionek dal Palermo e Dramé dall'Atalanta. La Roma è riuscita a “salvare” Dzeko, ma non Emerson Palmieri, perdendo uno dei punti di forza della difesa. In cambio è arrivato Johnatan Silva dallo Sporting Lisbona. Il Napoli ha dovuto invece rinunciare a Younes, bloccato all'Ajax da problemi familiari, e anche al possibile arrivo di Politano. La Fiorentina ha preso in prestito Falcinelli dal Sassuolo, con diritto di riscatto dando in cambio Babacar. Giaccherini va al Chievo.
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