Cigarini e la Spal: gara fondamentale
Il centrocampista si regala una serata coi tifosi tra selfie, autografi e applausi
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SESTU. «A Crotone hai fatto un gran gol! Fanne un altro domenica con la Spal». Luca Cigarini sorride e annuisce. I tifosi allo Store del centro commerciale “Corte del Sole”, fanno la fila. Il metronomo del centrocampo rossoblù firma autografi un po' ovunque: foto, poster, maglie, sciarpe, palloni, felpe. «Vogliamo dare risposte puntuali in casa: è vero che abbiamo incontrato Juventus e Milan, ma alla Sardegna Arena abbiamo perso troppi punti. Questa con la Spal è doppiamente importante: i punti in palio sono sempre 3, ma valgono molto di più. Anche perché se facciamo bottino pieno ci allontaniamo dalla zona calda della classifica e li teniamo dietro».
Cigarini posa, è paziente, stringe mani. I selfie sono una sequela: arriva anche quello con Arturo, un pimpante chihuahua tenuto in braccio da una coppia di affezionati supporter della Curva Sud. Le pacche e le congratulazioni sono infinite. L'atmosfera, con trasmissione in diretta su Radiolina, è positiva. «Il gol? Dico la verità non ricordo l'ultimo, forse da circa due anni non segnavo. Non sono mai stato un habituè e mi ha fatto piacere. A Crotone era un scontro diretto, difficile e delicato. Il primo di quattro: ci giochiamo a febbraio una bella fetta di campionato. Ma pensiamo a una partita per volta».
Sulla Spal, poche storie: «Giocano bene e vengono da un pareggio in rimonta ma stiamo lavorando al massimo per fare una prestazione importante». La mezzala allarga gli scenari. E riparte dallo scorso agosto: «Adesso sto bene ma dire che tengo in mano la squadra non è esatto. Premesso che venivo da quasi un campionato di inattività, ho avuto un inizio di stagione poco brillante. Diciamo – rimarca il numero 8 – che sono cresciuto assieme alla squadra e la squadra è cresciuta con me. Han? Un giovane molto interessante».
Si chiude con la striscia negativa e le quattro sconfitte in casa. «Alla Sardegna Arena dobbiamo fare meglio e costruire, con l'aiuto della tifoseria, la salvezza».
M. Fr.
Cigarini posa, è paziente, stringe mani. I selfie sono una sequela: arriva anche quello con Arturo, un pimpante chihuahua tenuto in braccio da una coppia di affezionati supporter della Curva Sud. Le pacche e le congratulazioni sono infinite. L'atmosfera, con trasmissione in diretta su Radiolina, è positiva. «Il gol? Dico la verità non ricordo l'ultimo, forse da circa due anni non segnavo. Non sono mai stato un habituè e mi ha fatto piacere. A Crotone era un scontro diretto, difficile e delicato. Il primo di quattro: ci giochiamo a febbraio una bella fetta di campionato. Ma pensiamo a una partita per volta».
Sulla Spal, poche storie: «Giocano bene e vengono da un pareggio in rimonta ma stiamo lavorando al massimo per fare una prestazione importante». La mezzala allarga gli scenari. E riparte dallo scorso agosto: «Adesso sto bene ma dire che tengo in mano la squadra non è esatto. Premesso che venivo da quasi un campionato di inattività, ho avuto un inizio di stagione poco brillante. Diciamo – rimarca il numero 8 – che sono cresciuto assieme alla squadra e la squadra è cresciuta con me. Han? Un giovane molto interessante».
Si chiude con la striscia negativa e le quattro sconfitte in casa. «Alla Sardegna Arena dobbiamo fare meglio e costruire, con l'aiuto della tifoseria, la salvezza».
M. Fr.
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