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È giovane l’Olbia dei figli di papà

di Giandomenico Mele
È giovane l’Olbia dei figli di papà

Dopo Silenzi junior, presentato ieri con Choe e Vallocchia, arriva Nicolas Delvecchio, erede di Marco

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OLBIA. Tre nuovi arrivi presentati ieri. Un altro pronto a indossare la maglia bianca. Poi due conferme di grandissimo valore. Il mercato dell’Olbia espone il segno positivo, con una rosa che cresce numericamente e in qualità. Con prospetti giovani, che dovranno meritare sul campo la conferma. E la garanzia di aver confermato Aresti in porta e Ragatzu in avanti, due pilastri su cui costruire un’Olbia sempre più competitiva.

Si parte dalle presentazioni: in ordine numerico, relativamente alla maglia da gioco, Andrea Vallocchia (8), Cristian Silenzi (18) e Song Hyok Choe (24). Il direttore sportivo Pierluigi Carta, che ha fatto gli onori di casa, può essere soddisfatto, dal momento che ha scelto giocatori giovani, che soprattutto hanno puntato convintamente sull’Olbia, credendo in un progetto che comincia a far parlare di sé a livello nazionale.

«Tutti hanno dimostrato di volere fortemente l'Olbia, segno che la piazza sta acquisendo sempre maggiore appeal e che la serietà e la professionalità della società vengono apprezzate – ha spiegato il ds –. Arrivano a titolo definitivo o con diritto di riscatto, per cui sono giocatori nei quali crediamo per il presente e per il futuro». Partendo da una premessa: il progetto si basa sulla conferma di due fuoriclasse per la categoria come Ragatzu e Aresti. «L'operazione probabilmente più importante l'abbiamo realizzata non cedendo alle richieste per i nostri gioielli Ragatzu e Aresti che hanno ricevuto offerte da formazioni di B – spiega Carta -. Non è stato semplice, perché un giocatore come Ragatzu a Olbia è cresciuto in maniera esponenziale ed è diventato oggetto del desiderio di tanti club».

Ecco dunque il terzetto di giovani speranze, al quale nelle prossime ore si aggiungerà Nicolas Delvecchio, esterno d’attacco del ’98, svincolato dopo aver militato nella Virtus Francavilla. Un altro figlio d’arte, visto che il padre è Marco Delvecchio, attaccante che ha vinto lo scudetto con la Roma.

Figlio di un attaccante di razza è anche Cristian Silenzi, il cui padre è quell’Andrea che ha giocato in A con Torino e Reggiana. Silenzi arriva dalla Reggina, con caratteristiche da punta centrale alta e fisica. L’idea iniziale era quella di farlo crescere come alternativa a Ogunseye, ma l’infortunio dell’attaccante potrebbe spalancargli presto le porte dell’undici titolare.

Le pessime notizie arrivano dall’infermeria. Ogunseye ha rimediato una distorsione a un ginocchio e, in attesa delle verifiche strumentali, la sua assenza potrebbe protrarsi per qualche mese. Discorso analogo per Piredda, uscito domenica per lo stesso tipo di infortunio, per il recupero del quale si prevedono tempi lunghi. Così anche a centrocampo sono benedetti gli arrivi di Andrea Vallocchia e del nordcoreano Choe. Il primo è una mezzala e proviene dalla Sambenedettese. Mancino naturale, all’occorrenza può fare anche il laterale d’attacco. Il trequartista nordcoreano arriva dal Perugia, come il più connazionale Han, appena rientrato al Cagliari.

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