il ritorno
Han nuovamente a casa: i tifosi scommettono su di lui
di Enrico Gaviano
CAGLIARI. Tanti sorrisi e giusto un “Sì” a chi gli ha chiesto “Sei contento di essere tornato al Cagliari?”. Han Kwang-song, in aeroporto, si è trincerato ancora dietro la presunta scarsa conoscenza...
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CAGLIARI. Tanti sorrisi e giusto un “Sì” a chi gli ha chiesto “Sei contento di essere tornato al Cagliari?”. Han Kwang-song, in aeroporto, si è trincerato ancora dietro la presunta scarsa conoscenza dell’italiano. In realtà la lingua la conosce bene perché in Italia c’è già da quattro anni. Da quando un accordo fra la federazione nordcoreana, la scuola calcio Ism di Dominici a Corciano, vicino a Perugia, con i buoni uffici di Antonio Razzi, sì proprio lui, il parlamentare azzurro, fecero iniziare il progetto caldeggiato dalla federazione asiatica: 15 giovani calciatori mandati in Italia a farsi le ossa e rilanciare il football del loro paese.
L’attaccante Han è stato il migliore della nidiata. E qui interviene il Cagliari, che un anno fa prese il ragazzino nato l’11 settembre del 1998 e lo mise sotto contratto. Han stupì tutti, a cominciare dall’allenatore della Primavera Canzi e dal tecnico della prima squadra Rastelli. Esordio in serie A a Palermo e la settimana successiva, nuovo ingresso contro il Torino, a Cagliari, e primo gol in campionato. Han è entrato così nella storia del nostro calcio essendo il primo nordcoreano ad aver esordito e poi anche segnato in serie A.
La scorsa estate il trasferimento in prestito a Perugia, fra i mugugni dei tifosi che lo avevano già individuato come un campione pronto a far lievitare la classifica rossoblù. A Perugia l’avvio del nordcoreano nel campionato cadetto ha dato ragione a chi voleva tenerlo a Cagliari: 11 partite e sei gol. Poi il giovane attaccante si è un po’ perso, segnando solo un altro gol. Ma ha comunque colpito favorevolmente gli osservatori sguinzagliati a caccia di giovani talenti. In particolare quelli della Juventus. Tanto che la società bianconera ha cercato in tutti i modi di acquistarlo. Il Cagliari, per ora, ha raffreddato la trattativa con la Juve, che è interessata a Barella. Se ne riparlerà in estate. Ma, intanto, il piccolo campione asiatico è tornato in rossoblù. E i tifosi sperano in lui per conquistare una salvezza senza patemi d’animo.
L’attaccante Han è stato il migliore della nidiata. E qui interviene il Cagliari, che un anno fa prese il ragazzino nato l’11 settembre del 1998 e lo mise sotto contratto. Han stupì tutti, a cominciare dall’allenatore della Primavera Canzi e dal tecnico della prima squadra Rastelli. Esordio in serie A a Palermo e la settimana successiva, nuovo ingresso contro il Torino, a Cagliari, e primo gol in campionato. Han è entrato così nella storia del nostro calcio essendo il primo nordcoreano ad aver esordito e poi anche segnato in serie A.
La scorsa estate il trasferimento in prestito a Perugia, fra i mugugni dei tifosi che lo avevano già individuato come un campione pronto a far lievitare la classifica rossoblù. A Perugia l’avvio del nordcoreano nel campionato cadetto ha dato ragione a chi voleva tenerlo a Cagliari: 11 partite e sei gol. Poi il giovane attaccante si è un po’ perso, segnando solo un altro gol. Ma ha comunque colpito favorevolmente gli osservatori sguinzagliati a caccia di giovani talenti. In particolare quelli della Juventus. Tanto che la società bianconera ha cercato in tutti i modi di acquistarlo. Il Cagliari, per ora, ha raffreddato la trattativa con la Juve, che è interessata a Barella. Se ne riparlerà in estate. Ma, intanto, il piccolo campione asiatico è tornato in rossoblù. E i tifosi sperano in lui per conquistare una salvezza senza patemi d’animo.
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