La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Della Valle punisce allo sprint la solita Dinamo da trasferta

di Andrea Sini
Della Valle punisce allo sprint la solita Dinamo da trasferta

Un canestro dell’esterno azzurro a 1”4 dalla sirena va volare la Grissin Bon Reggio Emilia Ottima prova difensiva dei sassaresi, che però sprecano un vantaggio di 11 punti

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A REGGIO EMILIA. Mai rilassarsi al PalaBigi, mai rallentare per compiacersi della propria prestazione e per contemplare il tabellone che brilla e dice +11. La Dinamo migliora gara dopo gara ma la lezione non l’ha ancora imparata: sul campo che tre anni fa la vide conquistare lo scudetto, la squadra di Pasquini perde 65-63 e getta al vento l’opportunità di fare un bel passo avanti verso i playoff.

Da mangiarsi le mani. La Grissin Bon vince grazie a un canestro segnato da Amedeo Della Valle a un secondo e 7 decimi dalla sirena finale, su un possesso nato dalla palla persa in attacco da Jones. Poi, dopo il timeout biancoblù, la “preghiera” di Bamforth da 9 metri rimbalza sul ferro, facendo crescere il rimpianto. Ma non è quella la giocata sulla quale la Dinamo ha gettato al vento una vittoria costruita su due quarti di alto livello, quelli centrali della gara. Anche perché, per esempio, nell’ultimo minuto di gioco era arrivato il regalo insperato dei quattro tiri liberi sbagliati di fila da Julian Wright, che avevano permesso ai sassaresi di giocarsi la vittoria.

I momenti chiave. Reggio Emilia, priva di Markoishvili, Chris Wright e De Vico, è stata graziata più volte dalla Dinamo, a sua volta priva di Stipcevic e Devecchi: la prima volta poco prima dell’intervallo, quando dopo un break di 8-0, sul 27-33, i sassaresi hanno sbagliato il canestro del +8, subendo poi la tripla del 30-33 di Wright sulla sirena. Poi tre volte nel terzo quarto, in cui la Dinamo migliore ha costruito con pazienza il vantaggio: prima l’antisportivo commesso ingenuamente da Polonara sul 37-44, dopo un errore in attacco; poi lo stesso Polonara ha fallito la tripla aperta del +13 e dall’altra parte è arrivato il canestro da 3 di tabella di Candi; infine, dopo il +11 firmato da Hatcher (42-53 al 29’), è arrivato un leggero calo di tensione seguito dal classico colpo basso, con la tripla di Mussini da metà campo sulla terza sirena per il 48-55. Partita riaperta, dunque, con la Reggiana di nuovo in fiducia e il PalaBigi bollente.

Meriti&demeriti. Dal punto di vista difensivo la Dinamo ha giocato una delle sue gare migliori. Grazie anche al nuovo arrivato, Josh Bostic, ha chiuso bene nell’area, alzando al massimo l’intensità sui blocchi avversari per evitare mismatch, e lasciando poco spazio anche agli esterni di Menetti. Ma al di là dei singoli episodi che hanno riavviato il motore della Grissin Bon, alla Dinamo sono mancati completamente alcuni uomini chiave, come Pierre e Hatcher, mentre Bamforth (6 palle perse), nell’ultimo quarto è andato nel pallone portando continuamente il gioco a infognarsi nell’intasatissima area reggiana. Mercoledì c’è “l’allenamento” contro l’Enisey, ma domenica arriva Bologna. Il treno per i playoff corre e le fermate non sono infinite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative