La giovane Academy sciupa un’altra chance per diventare grande
di Mauro Farris
Serie A2. Il ko casalingo con Latina mette a rischio i playoff Coach Paolini: «Dobbiamo reggere per tutti i 40 minuti»
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CAGLIARI. Precisa e cinica per due quarti, legnosa in attacco e imprecisa, soprattutto nel finale. La Pasta Cellino Cagliari fallisce una nuova occasione per dare un senso al proprio campionato.
Contro la Benacquista Latina c'erano in palio non solo i due punti, ma una nuova opportunità per provare a dare l'assalto a uno degli ultimi posti playoff. Ancora una volta, però, la squadra di coach Riccardo Paolini ha dimostrato le proprie debolezze, non riuscendo a trovare dentro di sé le motivazioni che in altre gare avevano fatto la differenza.
Eppure l'approccio dei sardi, sabato al palaPirastu, pareva essere dei migliori. Precisi in attacco, trascinati dai punti di Deshawn Stephens e Marco Allegretti (è lui una delle piacevoli sorprese di questa parte centrale della stagione) gli isolani hanno chiuso i primi dieci minuti con piglio e soprattutto, dieci punti di vantaggio (30-20) dopo aver addirittura illuso strappando un 10-0 di inizio gara. Fuoco di paglia. Il calo fisico, nella restante parte del match, è stato evidente.
«Difficile commentare una gara così - le parole del tecnico della Academy –. Noi siamo calati molto fisicamente nel secondo tempo, abbiamo smesso di giocare di squadra e abbiamo forzato». Non si ferma qui l'analisi del tecnico , che per una volta si mostra infastidito anche dal metro arbitrale. «Sono dubbioso sulla conduzione dei due direttori di gara - ha detto - sono convinto abbia inciso, soprattutto a inizio dell'ultimo quarto».
Ancora più ago della bilancia è stato il fallo antisportivo fischiato a Matrone a 7’ dal termine. «Accadono fatti strani - dice Paolini - a Rieti ci è stato fischiato un fallo antisportivo perché abbiamo sbattuto la palla a terra. Un gesto di stizza perché eravamo arrabbiati con noi stessi. Ma preferisco concentrarmi su quanto ha detto il campo. Spero che questo ci faccia riflettere perchè dobbiamo riuscire a dare il massimo per 40 minuti».
L’occasione per rimettersi in scia arriverà prestissimo. Giovedì, infatti., è già tempo di nuovo impegno in campionato. Cagliari volerà a Reggio Calabria. In casa della ottava in classifica, per cercare l'aggancio in graduatoria che allontanerebbe, ancora una volta, di colpo, il fantasma dei playout.
Contro la Benacquista Latina c'erano in palio non solo i due punti, ma una nuova opportunità per provare a dare l'assalto a uno degli ultimi posti playoff. Ancora una volta, però, la squadra di coach Riccardo Paolini ha dimostrato le proprie debolezze, non riuscendo a trovare dentro di sé le motivazioni che in altre gare avevano fatto la differenza.
Eppure l'approccio dei sardi, sabato al palaPirastu, pareva essere dei migliori. Precisi in attacco, trascinati dai punti di Deshawn Stephens e Marco Allegretti (è lui una delle piacevoli sorprese di questa parte centrale della stagione) gli isolani hanno chiuso i primi dieci minuti con piglio e soprattutto, dieci punti di vantaggio (30-20) dopo aver addirittura illuso strappando un 10-0 di inizio gara. Fuoco di paglia. Il calo fisico, nella restante parte del match, è stato evidente.
«Difficile commentare una gara così - le parole del tecnico della Academy –. Noi siamo calati molto fisicamente nel secondo tempo, abbiamo smesso di giocare di squadra e abbiamo forzato». Non si ferma qui l'analisi del tecnico , che per una volta si mostra infastidito anche dal metro arbitrale. «Sono dubbioso sulla conduzione dei due direttori di gara - ha detto - sono convinto abbia inciso, soprattutto a inizio dell'ultimo quarto».
Ancora più ago della bilancia è stato il fallo antisportivo fischiato a Matrone a 7’ dal termine. «Accadono fatti strani - dice Paolini - a Rieti ci è stato fischiato un fallo antisportivo perché abbiamo sbattuto la palla a terra. Un gesto di stizza perché eravamo arrabbiati con noi stessi. Ma preferisco concentrarmi su quanto ha detto il campo. Spero che questo ci faccia riflettere perchè dobbiamo riuscire a dare il massimo per 40 minuti».
L’occasione per rimettersi in scia arriverà prestissimo. Giovedì, infatti., è già tempo di nuovo impegno in campionato. Cagliari volerà a Reggio Calabria. In casa della ottava in classifica, per cercare l'aggancio in graduatoria che allontanerebbe, ancora una volta, di colpo, il fantasma dei playout.
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