Sau a segno dopo 5 mesi: «La fine del periodo buio»
L’attaccante di Tonara al secondo gol stagionale dopo quello decisivo al Crotone: «Guardo al futuro con fiducia. La classifica? Ora pensiamo a Sassuolo e Chievo»
CAGLIARI. Marco Sau finalmente sorride. Un gol per chiudere definitivamente la partita contro la Spal, ma anche per scacciare le streghe, gli incubi di una stagione terribile, vissuta più in infermeria che sul campo. Non segnava, Pattolino da Tonara, dal 10 settembre, da quando decise la partita contro il Crotone con un rasoterra chirurgico. Da allora, per l’attaccante sardo, solo polvere, rabbia, infortuni, panchina, e ancora infortuni e amarezza. La rivincita si è materializzata nell’arco di tre minuti nella ripresa, dal 30’ al 33’: ingresso in campo al posto di Diego Farias e gol su assist di tacco di Leandro Castan.
Proprio sul meraviglioso passaggio del difensore brasiliano, Sau scherza: «Bisogna vedere se era voluto quel passaggio! No, a parte tutto, Castan è stato davvero molto bravo perché mi ha smarcato davanti al portiere e per me è stato importantissimo segnare di nuovo dopo un tempo che mi è sembrato infinito».
Sau è il miglior marcatore sardo in maglia rossoblù dopo Gigi Piras. All’attivo attualmente ha 44 reti in campionato con il Cagliari di cui 34 in serie A. Ed è molto amato dal pubblico. Per questo è stato salutato al suo ingresso con un grande applauso e per questo il suo gol, che ha raddoppiato quello fantastico di Cigarini che ha sbloccato il risultato, è stato accolto con un autentico boato. «Sono felice per me – sottolinea l’attaccante del Cagliari – ma anche perché quel gol ci ha permesso di mettere al sicuro il risultato in una gara che contava moltissimo per la classifica».
Un risultato che ha lanciato il Cagliari in classifica facendogli fare un balzo non indifferente. «Si – conferma Marco Sau – ora la classifica è davvero migliorata tantissimo e, oltretutto abbiamo a nostro favore gli scontri diretti con Verona e Spal. Ma non possiamo certo adagiarci su questo. Intanto ora abbiamo due trasferte consecutive molto difficili e importantissime, sul campo di Sassuolo e Chievo, che all’andata alla Sardegna Arena ci avevano battuto. Dopo, magari potremo iniziare a tirare le prime somme».
Ora il Cagliari, dopo il mercato di gennaio, si ritrova con sette punte. Una concorrenza niente male. Ma Sau non sembra molto preoccupato da tutto questo. «La concorrenza invece fa bene – replica –, perché stimola tutti a lavorare al massimo. Il mio obbiettivo è mettere in difficoltà l’allenatore, fargli vedere che merito una maglia da titolare. Sono ottimista perché ho superato il periodo sfortunato e ora posso guardare al futuro con molta fiducia».
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