La Nuova Sardegna

Sport

Marino e l’Olbia: momento no, ma passerà

Marino e l’Olbia: momento no, ma passerà

Il presidente della squadra gallurese conferma la fiducia a Mereu e ai suoi giocatori però chiede un cambio di passo

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. «Sono sicuro che capiterà anche a noi di decidere la gara con l’unico tiro della partita come è successo alle nostre avversarie nelle ultime tre uscite e così come è capitato in precedenza anche alla Viterbese e al Prato». Sono queste le prime parole del presidente dei bianchi Alessandro Marino all’indomani della sconfitta di misura rimediata dall’Olbia sul campo del Pontedera. Un ko che testimonia il momento poco brillante della squadra gallurese lontano dal Nespoli, con la vittoria che manca dallo scorso 12 ottobre, quando i bianchi espugnarono il campo di Arezzo.

Il presidente non può essere contento ma cerca di non lasciarlo trapelare: «Ultimamente stiamo pagando a caro prezzo episodi sfavorevoli – spiega –, ma è indubbio che la nostra crescita deve passare da un migliore rendimento fuori casa, dove fatichiamo perché, probabilmente, ci mancano il calore e la spinta del nostro pubblico, oltre che un pizzico di buona sorte».

Il numero uno bianco non vuole appigliarsi alla iella perché «la fortuna aiuta gli audaci. Quindi la ricetta, l’unica che da sempre conosciamo, è quella di lavorare e mettersi sotto per spingere ancora di più sull’acceleratore. Ora più che mai». Marino insiste sull’argomento perché i suoi ragazzi non perdano di vista gli obiettivi stagionali: «C’è ancora tanta strada davanti a noi e prima raggiungiamo il traguardo della salvezza, quello per cui lottiamo dall’inizio dell’anno, prima potremo pensare a guardare più in là».

Lavoro in campo e fiducia incondizionata alla squadra, che oggi come in passato, dovrà dimostrare di saper sopperire alle assenze. «Gli infortuni fanno parte del gioco e dobbiamo accettarli, consapevoli del fatto che non esiste il singolo giocatore indispensabile. Ciò che ha sempre fatto la differenza, nell’Olbia, è stata l’unità di un gruppo che fonda la sua forza su principi saldi e valori sani».

E nel gruppo stanno inserendosi al meglio anche gli ultimi arrivati: «I nuovi non tarderanno a integrarsi e presto avranno l’occasione di mettersi in mostra e di dare una mano alla squadra nelle restanti 12 partite di campionato». A partire dal prossimo impegno di campionato, in programma domenica 11 febbraio quando verrà in visita al “Nespoli” il Pro Piacenza. Gli emiliani sono in piena zona retrocessione e cercheranno di tornare a casa con almeno un punto in saccoccia, ma l’Olbia non può regale nulla. La classifica è cortissima con nove squadre in cinque punti, sospese tra la zona playoff e l’inferno dei playout. I ragazzi di Mereu in casa hanno un altro passo e proveranno a cancellare la sconfitta di domenica e riprendere l’inseguimento alla vetta. La sortita di Marino va letta come un invito a fare quadrato e mette fine anche ad alcune voci circote ieri in città relative a un possibile cambio in panchina. Mereu e la squadra hanno la fiducia della società ma devono dimostrare di meritarla.(r.sp.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative