I club di Serie A cercano di riprendersi la Lega
Convocata per il 14 febbraio l’assemblea ordinaria, prende corpo un’ipotesi di accordo Lotito-Cairo
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ROMA. Instradata la questione dei diritti tv, la Lega di serie A si muove sul nodo della governance. Un tema delicato, vista anche la lontananza del commissario, Giovanni Malagò, pur costantemente in contatto dalla Corea del Sud con i vicecommissari Corradi e Nicoletti. E proprio quest'ultimo, il vicario, ha indetto per il 14 febbraio l'assemblea ordinaria dopo aver ricevuto una richiesta in tal senso da otto club su 20. Un gruppo che comprende Lazio e Torino, due grandi come Milan e Napoli, oltre all'Atalanta, al Genoa, all'Udinese e al Verona. Il giorno di San Valentino, a Milano, si cercherà quindi di eleggere presidente e ad, oltre a cinque consiglieri di Lega e due consiglieri federali. Un'assemblea imminente era nell'aria, con tanti presidenti desiderosi di riprendere tra le mani il più in fretta possibile le redini della gestione, approfittando anche del lungo lavoro compiuto negli ultimi mesi in parallelo con quello sui diritti tv. Una convergenza di vedute tra Claudio Lotito, n.1 biancoceleste, e Urbano Cairo, patron del Torino, ha contribuito ad accelerare i tempi, anche se ci vorranno 14 voti su venti per l'elezione del presidente, cosa che non riesce da quasi un anno. E Juve, Inter e Roma non sembrano per ora dell'idea.
Sui nomi, poi, c'è ancora incertezza. In prima fila per il ruolo di ad al momento ci sarebbe lo spagnolo Javier Tebas, e come alternativa l'ad di Infront, Luigi De Siervo. Per la presidenza, Lotito punta ancora su Giuseppe Vegas, ma c'è chi ha proposto l'ad della Roma, Umberto Gandini. Tanti contatti sono in corso ed altri seguiranno fino a mercoledì. Il presidente della Lazio, impegnato in campagna elettorale, ha smentito incontri sull'argomento che pure gli sta molto a cuore. «Accordo Cairo-Lotito? La mia componente non è politica, per cui va tutto bene», ha commentato il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini.
Sui nomi, poi, c'è ancora incertezza. In prima fila per il ruolo di ad al momento ci sarebbe lo spagnolo Javier Tebas, e come alternativa l'ad di Infront, Luigi De Siervo. Per la presidenza, Lotito punta ancora su Giuseppe Vegas, ma c'è chi ha proposto l'ad della Roma, Umberto Gandini. Tanti contatti sono in corso ed altri seguiranno fino a mercoledì. Il presidente della Lazio, impegnato in campagna elettorale, ha smentito incontri sull'argomento che pure gli sta molto a cuore. «Accordo Cairo-Lotito? La mia componente non è politica, per cui va tutto bene», ha commentato il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini.
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