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La baby Giada Sanna trascina la Torres, ora sotto con le Azalee

La baby Giada Sanna trascina la Torres, ora sotto con le Azalee

SASSARI. Dopo la bella vittoria nel derby contro l’Atletico Oristano, la Torres si prepara a tornare in campo per la 17ª giornata della serie B femminile di calcio. Sabato alle 14,30 allo stadio...

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SASSARI. Dopo la bella vittoria nel derby contro l’Atletico Oristano, la Torres si prepara a tornare in campo per la 17ª giornata della serie B femminile di calcio. Sabato alle 14,30 allo stadio "Vanni Sanna" è in programma la sfida con le Azalee, che dopo un ottimo inizio di campionato nel quale si contendeva il primato con il Real Meda, si attesta ora tra la quarta e quinta posizione. All'andata finì 3-1 con una vittoria in rimonta delle patrone di casa dopo il gol di capitan Carta.

In casa torresina, il personaggio del momento è Giada Sanna, classe 2000, arrivata in rossoblù dal San Teodoro. Domenica ha letteralmente consumato la fascia destra, fornendo una delle migliori prestazioni da quando indossa la maglia della Torres. Una risposta di carattere dopo qualche prestazione opaca o una questione di ruolo? «Consumare quella fascia è un onore – dice l’esterno rossoblù –. Diciamo che abbiamo giocato la partita, forse davvero per la prima volta non solo a parole, con cuore, grinta e voglia di vincere. Mi trovo meglio esterno alto, forse perché posso correre di più ed esprimermi servendo palloni alle mie compagne per arrivare in quella porta e segnare.

Contro le oristanesi la Torres è stata brava a ribaltare il risultato, chiudendo poi definitivamente la gara con il terzo gol. Cosa sta cambiando nella squadra? «Nel derby di domenica, e lo sottolineo, si è giocato con tanta grinta. In squadra è cambiato molto ultimamente, c’è stato un momento di difficoltà ma camminiamo e lottiamo a testa alta affrontando questo girone di ritorno di campionato da squadra. Quello che mancava era la fiducia in noi; forse non avevamo bene in mente il concetto di gruppo, grazie ad alcuni chiarimenti e al supporto della società adesso siamo qui pronte a lottare».

Quali sono i suoi obiettivi a livello personale e di squadra? «Il mio obiettivo personale, per ora, è lavorare, impegnarmi, crescere e imparare. Questo è il posto giusto per farlo. L'obiettivo della squadra penso si possa immaginare, siamo anche però scaramantici quindi diciamo solo che ci piace vincere. Stiamo facendo molti sacrifici per ottenere quello che meritiamo, ci alleniamo parecchio durante la settimana e vogliamo dimostrare la domenica quello che facciamo e quello che siamo. Vogliamo arrivare in cima».

La giovane giocatrice rossoblù, 17 anni compiuti lo scorso mese di novembre, spiega poi come siè avvicinata al mondo del calcio. «Diciamo che già quando ero piccola in casa si parlava spesso di calcio – sottolinea –. Non ne capivo molto e oltretutto ai tempi praticavo la danza ma mi ritenevo più una ragazza per scarpette da calcio che “ballerine”. La scelta di abitare a Sassari da una parte non è stata facile ma l’ho vissuta come una sfida: il treno è passato e io l'ho preso. E ora sono contenta di far parte di questo progetto».

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