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Il Cagliari aspetta i gol di Sau e Farias per mettersi al sicuro

di Roberto Muretto
Il Cagliari aspetta i gol di Sau e Farias per mettersi al sicuro

I due attaccanti sono andati a segno soltanto tre volte Col Sassuolo “Pattolino” candidato a giocare dall’inizio 

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CAGLIARI. Quella col Sassuolo è una partita speciale per Diego Farias. Chissà se il brasiliano sarà in campo dall’inizio al “Mapei Stadium”. Il suo trasferimento in Emilia è saltato all’ultimo secondo del mercato di riparazione, ed è costato alla società un mancato introito di quasi 8 milioni di euro, bonus compresi. Domenica scorsa, quando è stato sostituito, la sua uscita dal campo è stata accompagnata da una sonora bordata di fischi. Un brutto segnale, perchè significa che dovrà riconquistare la fiducia della tifoseria. E dovrà farlo non con le parole ma con buone prestazioni. Senza dimenticare la concorrenza, considerato che in attacco Lopez ha solo l’imbarazzo della scelta.

Concorrenza. Se Pavoletti (in questo momento) sembra intoccabile, per l’altra maglia è forte la candidatura di marco Sau. Fecendo i dovuto scongiuri, “Pattolino” adesso sta bene ed essere tornato al gol è stata per lui più di un’iniezione di fiducia. «È arrivato il momento di recuperare il tempo perso», ha detto domenica sera dopo la vittoria con la Spal. Parole che la dicono lunga sulla voglia di giocare, di dare un contributo alla squadra in chiave salvezza. A Reggio Emilia, Sau parte avvantaggiato rispetto agli altri colleghi di reparto, ma è consapevole che dovrà sfruttare ogni chance che il tecnico gli concederà. Uno stimolo in più, non c’è dubbio, ma anche tanta pressione sul bomber di Tonara.

Dubbio. La scorsa domenica, dopo aver scontato quattro turni di squalifica, Joao Pedro è stato schierato nella formazione titolare. Succederà la stessa cosa domenica all’ora di pranzo? Può darsi ma considerato che si gioca in trasferta, non è da scartare che questa volta possa essere Ionita a vincere il ballottaggio. Giocando in trasferta, il moldavo garantisce più copertura e più forza fisica nei contrasti. Ci sarà da lottare, o meglio dire da battagliare, per usare un verbo molto caro a mister Lopez. Una scelta che verrà fatta solo dopo la rifinitura ma che sarà figlia del progetto tattico che il timoniere rossoblù sta disegnando per questa sfida.

Gli ex. Ce ne saranno tanti in campo, e non, domenica. Pavoletti, Farias e Andreolli nel Cagliari (oltre a direttore sportivo Rossi che fino allo scorsa stagione ha lavorato alle dipendenze di Squinzi). Biondini, Missiroli e Matri tra i neroverdi. Attenzione soprattutto a quest’ultimo che nelle sei sfide da ex ha segnato ben sette gol contro il Cagliari. L’ultimo quello alla “Sardegna Arena” nella gara di andata, che ha regalato i tre punti al Sassuolo. Una sconfitta che ha aperto il capitolo crisi, sfociata con l’esonero di Massimo Rastelli.

Maturità. Fino alla scorsa settimana il Cagliari aveva fatto meglio in trasferta che in casa. Undici punti contro i dieci sul proprio campo. Un ruolino opposto a quello della stagione precedente, quando la salvezza è stata praticamente costruita al Sant’Elia. Il doppio scontro diretto che attende i rossoblù è un incrocio dal quale si può uscire indenni ed imboccare così la strada che porta alla zona tranquillità. Se le cose dovessero andare male i giochi sarebbero completamente aperti. Viste le ultime prestazioni esterne c’è da essere fiduciosi. La vittoria a Bergamo che nessuno si aspettava, il pareggio di Crotone, ottenuto giocando con l’uomo in meno per più di un tempo e in un clima ostile. Segnali importanti della crescita di un gruppo uscito rafforzato dal mercato di gennaio, che ora dovranno essere confermati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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