Fontana in finale con la staffetta
Comincia bene l’Italia dello short track. Deludono le biathlete dello sprint
2 MINUTI DI LETTURA
PYEONGCHANG. Bella a metà: la nazionale azzurra di biathlon delude nel primo appuntamento dei Giochi Olimpici di Pyeongchang, la 7,5 chilometri Sprint, dopo aver dominato la prima metà della gara. Dorothea Wiewer, stella dell'Italia Team, è solo 18ª. Meglio la compagna Lisa Vittozzi, che per una questione di millimetri vede sfumare il podio: un bersaglio solo 'pizzicato’ invece di essere preso in pieno, che non si è chiuso e che le è costato la medaglia d'argento. Alla fine per lei un sesto posto più che dignitoso ma soprattutto incoraggiante in vista della gara a inseguimento.
Nel gelido Alpensia biathlon centre (-7 gradi) ha trionfato la tedesca Laura Dahlmaier, davanti alla norvegese Marte Olsbu e alla ceca Veronika Vitkova. La prova è stata condizionata dal vento, anche a raffiche. Le due azzurre sono partite bene, al primo poligono la Wierer era prima con una manciata di secondi sulla compagna. Nessun errore al tiro. Poi entrambe hanno cominciato a perdere terreno, il vantaggio è crollato già prima di arrivare all'ultimo e decisivo poligono: la Vittozzi ha sbagliato il quarto colpo, la Wierer il terzo e il quarto. La gara si è chiusa lì per entrambe. Nicole Gontier e Federica Sanfilippo hanno concluso rispettivamente al 44° e al 69° posto.
Finale olimpica conquistata per la staffetta 3000 dello short track femminile. Le azzurre Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei si sono qualificate con il record italiano di 4'05”918, che vale il secondo posto in batteria dietro la Cina, che ha invece stabilito il record olimpico in 4'05”315.
Francesca Lollobrigida, unica azzurra in gara, ha chiuso al 13° posto la prova dei 3.000 metri femminili di pattinaggio velocità dominata dall'Olanda. L'oro è stato vinto da Carlijn Achtereekte, l'argento è andato a Ireen Wust e il bronzo ad Antoinette De Jong. Azzurre del fondo lontane dai piani alti della classifica nella prova 7,5 km TC + 7,5km che ha assegnato il primo titolo a cinque cerchi. La migliore è stata Elisa Brocard, 26/a, 35/a Sara Pellegrini, 37/a Anna Comarella, 49/a Ilaria Debertolis.
Nel gelido Alpensia biathlon centre (-7 gradi) ha trionfato la tedesca Laura Dahlmaier, davanti alla norvegese Marte Olsbu e alla ceca Veronika Vitkova. La prova è stata condizionata dal vento, anche a raffiche. Le due azzurre sono partite bene, al primo poligono la Wierer era prima con una manciata di secondi sulla compagna. Nessun errore al tiro. Poi entrambe hanno cominciato a perdere terreno, il vantaggio è crollato già prima di arrivare all'ultimo e decisivo poligono: la Vittozzi ha sbagliato il quarto colpo, la Wierer il terzo e il quarto. La gara si è chiusa lì per entrambe. Nicole Gontier e Federica Sanfilippo hanno concluso rispettivamente al 44° e al 69° posto.
Finale olimpica conquistata per la staffetta 3000 dello short track femminile. Le azzurre Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei si sono qualificate con il record italiano di 4'05”918, che vale il secondo posto in batteria dietro la Cina, che ha invece stabilito il record olimpico in 4'05”315.
Francesca Lollobrigida, unica azzurra in gara, ha chiuso al 13° posto la prova dei 3.000 metri femminili di pattinaggio velocità dominata dall'Olanda. L'oro è stato vinto da Carlijn Achtereekte, l'argento è andato a Ireen Wust e il bronzo ad Antoinette De Jong. Azzurre del fondo lontane dai piani alti della classifica nella prova 7,5 km TC + 7,5km che ha assegnato il primo titolo a cinque cerchi. La migliore è stata Elisa Brocard, 26/a, 35/a Sara Pellegrini, 37/a Anna Comarella, 49/a Ilaria Debertolis.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
