La Nuova Sardegna

Sport

Nuorese-San Teodoro, un derby da non perdere

Nuorese-San Teodoro, un derby da non perdere

La sfida del Frogheri vale una buona fetta di salvezza. Il Latte Dolce a Ostia, a Budoni c’è l’Albalonga

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Fuori causa Giovanni Tupponi per un problema muscolare, ma in compenso ricompare tra i convocati Alessandro Cadau, fermo da dicembre, sempre per infortunio. Sono le ultime novità in casa della Nuorese, che questo pomeriggio (ore 14,30) affronta al “Frogheri” il San Teodoro.

Due formazioni inguaiate nella zona play-out del giro sardo-laziale della “D”. Tanto che la gara assume il ruolo di uno scontro per la salvezza, con punti pesanti in palio. Senza dimenticare anche che si tratta di un derby, con San Teodoro sino a poco più di un decennio parte della vecchia provincia di Nuoro.

Oltre l’uguale sete di punti, lo scontro non è immune da distinguo. Perché chi deve dimostrare di avere testa e gambe per superare il momento-no è prima di tutto la Nuorese. L’ultima batosta sette giorni fa in casa dell’Atletico. Oggi si riparte da lì. Con una certa fiducia, afferma l’allenatore Fabio Fraschetti: «La condizione del gruppo è buona, sia sotto l’aspetto fisico, sia del morale. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, che ora va messo a frutto».

Insieme al training atletico, con il supporto del preparatore Gaetano Mascaro, il mister romano ha lavorato anche sulla motivazione mentale. A partire proprio da quanto successo domenica scorsa: «La gara va giocata con la stessa concentrazione in ogni momento, senza farsi condizionare dallo svarione di un compagno o di un intero reparto. Perché questo è stato il problema della brutta sconfitta di Fiumicino. Sul doppio svantaggio abbiamo ceduto, la squadra si è disunita, sino a lasciare campo libero a una formazione che si è confermata tra le più forti del girone». Come il presidente Michele Artedino, nel dopo-partita, anche Fraschetti non ha nascosto la sua delusione. Con la stessa determinazione con la quale oggi afferma che dalla polvere ci si può risollevare: «Se tutte le componenti, società, squadra, tifoseria, si ritrovano unite, la sconfitta, anche pesante, può trasformarsi in un toccasana».

Nel cartellone per le sarde la sfida di Ostia tra i locali e il Latte Dolce Sassari, che sembra avere imboccato la strada verso un finale di campionato in crescendo. Incontro di rilievo a Budoni, dove arriva l’Albalonga di Mariotti, damigella d’onore che non ha perso le speranze di agguantare il Rieti. Altro scontro salvezza a Lanusei, dove i verdi d'Ogliastra affrontano l’Anzio. Infine il Tortolì va a Cassino, pronto ad approfittare di ogni disattenzione dei laziali.

Francesco Pirisi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative