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«Sappiamo che sarà durissima»

«Sappiamo che sarà durissima»

Diego Lopez fiuta il pericolo: «Guai se avremo cali di concentrazione»

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CAGLIARI. «Il Sassuolo? Mi aspetto una partita copia e incolla come quella con la Spal». Diego Lopez avverte: «Troviamo una squadra ferita che deve riscattarsi dopo i sette gol presi dalla Juventus. Hanno qualità, faranno la partita della vita: noi dovremo fare meglio. Serve rabbia e cattiveria, ma serve più attenzione e concentrazione del solito: contro la Spal negli ultimi cinque minuti avrebbero potuto pareggiare per nostre distrazioni. Col Sassuolo non deve accadere».

Lopez piazza i tre dal via: «Ceppitelli, Cigarini e Pavoletti. Farias? I fischi li abbiamo sentiti. Ma io non regalo niente, ha giocato perché aveva la testa al campo. Nonostante le voci di mercato, a gennaio in allenamento ha sempre dato il massimo: guardo il campo e cerco di essere giusto. Diego su Viviani ha fatto un gran lavoro, ha dato un po' meno in avanti ma ci sta». Sintesi: il brasiliano - diretto proprio a Sassuolo, con i bagagli disfatti last minute - è promosso.

Il tecnico stila le pagelle: «Sau, sono contento, ha trovato il gol. Ma tutti gli attaccanti danno tanto anche in fase di non possesso. Pavoletti? L'ho visto bene in settimana. Davanti ho varie alternative, non scordiamo Han e Ceter, che è giovane e deve crescere». Ieri, il colombiano - aggregato alla prima squadra anche se non è convocato, ha esordito ad Asseminello con la Primavera di Canzi: sconfitta 2-1 con la Ternana, prova opaca del neo acquisto. Intanto, sta a casa Faragò: fastidio alla schiena. E Giannetti, per scelta tecnica.

Sui singoli Lopez tira dritto. «In settimana ho visto bene tutti gli attaccanti, anche da loro voglio più attenzione. Il modulo? Non cambio dal 3-5-2, vedo disponibilità. I giovani, come Caligara possono prendere l'esempio da come si allenano gli anziani da Padoin, che va tirato via a forza dal campo, a Cossu, che a 37 anni non salta un allenamento».

Col forfait di Faragò salgono le azioni di Lykogiannis. Lopez conferma: «Se ha giocato significa che può stare in campo, può crescere ancora tanto». Su Ionita e Joao Pedro valutazioni positive. «Joao dietro le punte può starci anche in trasferta. Con la Spal ha fatto una gara di sostanza e ha pagato l'inattività di un mese negli ultimi 15'. Anche Ionita può darci tanto. Ha un grande potenziale e dà tanta fisicità anche quando non è in giornata. Sta migliorando e, come da Barella, pretendo molto».

L'allenatore di Montevideo non fa sconti. Su Romagna, in panca negli ultimi due turni, anche per un problema alla caviglia, taglia corto: «Mi piace molto, non fa il compitino e basta ma lavora molto per migliorarsi, anche con Agostini, così come fanno Barella e Caligara. É vero che non ha giocato le scorse due gare, ma anche Pisacane non gioca sempre: della difesa sono molto soddisfatto».

Si ripassa dal Sassuolo. «Siamo consapevoli che partite come questa valgono doppio. Un premio extra per la vittoria? Non so se la società l'abbia promesso, a me non di certo».

Mario Frongia

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