La Nuorese abbatte il San Teodoro
Determinante una doppietta del transalpino Cissè. Per 70 minuti i padroni di casa hanno giocato con un uomo in meno
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NUORO. La Nuorese gioca settanta minuti in 10 uomini ma riesce alla fine a battere 3 a 2 il San Teodoro, nella sesta di ritorno del torneo di “D”. Il mattatore della gara è il centravanti di nazionalità francese, Cheke Yacouba Cissè, che gonfia per due volte la rete dei viola galluresi, prima di testa e poi con una mezza girata di potenza. Reti arrivate nel correre di un paio di minuti, all’inizio della ripresa, quando le due squadre erano ferme sull’1 a 1. Capaci di fare risorgere a nuova vita la Nuorese ancora alle prese con il pensiero di dover superare senza conseguenze l’uscita anzitempo del centrale difensivo Gerardo Strumbo, espulso per un fallo su un avversario, in seguito alla segnalazione di uno degli assistenti all’arbitro Di Graci di Como. Tre punti che consentono alla Nuorese di fare un passo avanti verso l’uscita dal tunnel dei playout. Tanto più importanti perché guadagnati nei confronti di una diretta contendente per la salvezza, scesa in campo al “Frogheri” con la sicurezza data dal buon ruolino di marcia delle ultime domeniche. Tra le note della gara il buon afflusso di pubblico (oltre un migliaio di spettatori), incentivati dall’operazione simpatia del presidente Artedino, con la distribuzione di tagliandi gratuiti nelle scuole cittadine. Patron verdazzurro che la sera prima si è anche riappacificato con gli ultras. La Nuorese si è presentata in campo nella formula a trazione anteriore, con la presenza contestuale di Cissè e del lungo Compagno, supportatiti a sinistra da Infante e appena dietro dal triangolo formato da Mira, Bilea e Verachi, ai quali da una mano sulla fascia Samuele Rosano. Proprio quest’ultimo serve, al 14’, la prima palla buona a Compagno, che però si fa anticipare al momento della conclusione. Un assaggio che prelude al vantaggio della Nuorese, con lo stopper Guarino, bravo a incornare in rete un cross dall’angolo di Verachi. Sembra l’inizio di una partita in discesa. Ma non si sono fatti ancora i conti con la formazione di Carlo Sanchez (cognome spagnolo, ma cittadinanza napoletana), che riequilibra un paio di minuti più tardi. Segna con una semirovesciata Bonati, il centrale gallurese che non vuole essere da meno del collega di reparto verdazzurro. Il San Teodoro insiste e si fa pericoloso con una conclusione in corsa di Spano, sulla quale il portiere Carboni è bravo a deviare col piede. Poco dopo la mezzora, il cartellino rosso per Strumbo, colpevole per l’arbitro di un colpo proibito su Bonati. Tanto che l’allenatore Fabio Fraschetti è costretto a rivedere la squadra, chiamando fuori gli avanti Infante e Compagno per fare spazio a Goh, sistemato a fianco di Guarino, e Cadau, che torna a giocare dopo due mesi di assenza. La ripresa si apre con una conclusione di Cissè servito da Verachi. L’attacco successivo dei locali equivale al primo dei due gol del francese, che si ripete al “Frogheri” dopo la stoccata nella gara col Tortolì, anche in quel caso determinante per la vittoria.
Ma Cissè non è ancora soddisfatto. Al 51’ si fa trovare pronto in area, batte nel contrasto l’avversario, e supera Salvetti, che è senza colpa davanti alla bravura del centravanti. I teodorini accusano il colpo, e per un po’ non riescono a riprendere le redini del gioco. È latente però l’indole guerriera, quella delle squadre che fanno la corsa per raggiungere la salvezza. Riemerge al 74’, con le sembianze di Raimo, che suggella il 3 a 2 finale.
Francesco Pirisi
Ma Cissè non è ancora soddisfatto. Al 51’ si fa trovare pronto in area, batte nel contrasto l’avversario, e supera Salvetti, che è senza colpa davanti alla bravura del centravanti. I teodorini accusano il colpo, e per un po’ non riescono a riprendere le redini del gioco. È latente però l’indole guerriera, quella delle squadre che fanno la corsa per raggiungere la salvezza. Riemerge al 74’, con le sembianze di Raimo, che suggella il 3 a 2 finale.
Francesco Pirisi
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