Mister Mereu: «Abbiamo concesso poco e costruito tanto ma non riusciamo a concretizzare»
Chi si accontenta gode, ma anche un meno prosaico “vorrei ma non posso”. Scegliete voi il vostro proverbio quotidiano, fatto sta che l’Olbia non segna e rimedia il secondo pari casalingo, stavolta a...
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Chi si accontenta gode, ma anche un meno prosaico “vorrei ma non posso”. Scegliete voi il vostro proverbio quotidiano, fatto sta che l’Olbia non segna e rimedia il secondo pari casalingo, stavolta a reti bianche, che non si butta via solo perché in mezzo e intorno ci sono state otto sconfitte consecutive in trasferta. «La squadra ha cercato il controllo della gara, concedendo poco o nulla agli avversari – commenta mister Bernardo Mereu –. Abbiamo manovrato a centrocampo, mettendo dei cross, e ci è mancata l’esecuzione finale. Abbiamo anche cercato qualche tiro da fuori, anche se non è una nostra prerogativa». Certamente è mancata l’incisività in fase offensiva. Dato talmente palese da essere difficilmente smentibile. «In questo momento facciamo fatica a finalizzare – conferma Mereu -. Ragatzu ha disputato una grande partita, ma non può sempre deciderla lui. In questo momento sta cantando e portando la croce, perde lucidità in zona gol per il grande lavoro che fa in altre zone del campo. Ci manca un riferimento offensivo. Questo punto ci consente di far muovere la classifica. Sapete meglio di me che in questo genere di partite, quando non riesci a sbloccare il risultato, devi far attenzione a non perdere». Lunga la strada per la sostituzione di Ogunseye, il centravanti che rappresentava la chiave tattica del gioco offensivo. «Ci dava riferimenti precisi, ora stiamo cercando di trovare un’alternativa – spiega Mereu -. Si tratta di adattarsi a una situazione contingente, non avendo un giocatore uguale. Dunque lavoriamo su altre situazioni di gioco». (gdm)
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