«Sono Danilo Ruzzittu, risolvo partite»
di Paolo Muggianu
Promozione B. Bomber del girone a 20 anni, sta trascinando in alto il Porto Rotondo che lo aveva scoperto e lanciato
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OLBIA. Capocannoniere a soli vent’anni. Danilo Ruzzittu, attaccante del Porto Rotondo, comanda la speciale classifica cannonieri del girone B del campionato di Promozione con ben 21 reti (una tripletta all’Usinese e tante doppiette, tutte decisive per i risultati della squadra olbiese) al suo attivo. Un bottino niente male se si considera che risulta ancora un fuoriquota, dato che è nato nel 1997. Un under che risolve le partite: è la missione di quest’anno di Danilo Ruzzittu, il quale è tornato alla società che lo ha visto crescere e debuttare nel campionato di Promozione a soli quindici anni (con Fabrizio Fermanelli allenatore).
Dopo quell’anno Ruzzittu spicca il volo e va a giocare con la maglia del Varese per tre stagioni, prima con gli allievi e successivamente con la Primavera. Dopo il fallimento della società lombarda, Ruzzittu viene acquistato dal Novara che lo utilizza nel campionato Primavera, mentre lo scorso anno ha indossato in serie D le maglie del Varesina e da dicembre quella del San Teodoro. Quest’estate il ritorno a casa, per cercare di nuovo di spiccare il volo verso categorie più consone al valore indiscutibile di questo figlio d’arte (il padre Salvatore è stato uno degli artefici del Porto Rotondo che dalla Seconda categoria è salito sino in Eccellenza.
Danilo, stai diventando determinante come tuo padre vent’anni fa. Due attaccanti, ma in ruoli diversi?
«Io sono una classica prima punta, mentre mio padre giocava come il tipico regista o come seconda punta – risponde Ruzzittu – . Mi piacerebbe essere determinante per la causa del Porto Rotondo come lo fu mio padre».
Sei cresciuto qui e hai debuttato in prima squadra giovanissimo: il grande salto verso le giovanili di società pro, adesso il ritorno. Un ridimensionamento?
«Dopo l’esperienza con il settore giovanile del Varese, non sono stato troppo fortunato sia con il Novara che l’anno scorso prima alla Varesina e successivamente al San Teodoro: erano due anni che giocavo poco e quest’estate ho accettato volentieri la proposta del Porto Rotondo – spiega Ruzzittu – . Sono rimasto anche se non c’è stato il ripescaggio in Eccellenza, ma in Promozione cercherò sino alla fine di ottenere gli obiettivi prefissati dalla società olbiese. Il mio ritorno alla società che mi ha lanciato non è una bocciatura, perché posso tornare in categorie superiori, se gioco e sto bene posso dire ancora la mia».
Al Porto Rotondo, dopo il mancato ripescaggio in Eccellenza, la società ha puntato su te e Alessio Mulas che fate 44 anni in due: coppia giovane ma che è diventata un vero spauracchio per le difese avversarie?
«Con Alessio ci troviamo a meraviglia – questa la risposta di Danilo Ruzzittu –, abbiamo un’intesa tale che sembrerebbe siano anni che giochiamo insieme. Molti dei miei ventuno gol sono assist suoi, non mi posso lamentare certamente».
Per un attaccante, il gol è il suo pane quotidiano, sei arrivato a quota ventuno reti e qual è il tuo obiettivo a fine stagione?
«Mi piacerebbe toccare le trenta reti, sarebbe una bella sfida, ma non sono così interessato a quel traguardo, quanto ad aiutare il Porto Rotondo a raggiungere l’obiettivo che si è prefisso a inizio stagione».
L’obiettivo, anche se non se ne parla tanto, è quello di conquistare l’Eccellenza, quali sono le squadre che possono contendere alla tua la vittoria finale?
«Noi siamo un bel gruppo che sta facendo molto bene, siamo nei piani alti e cercheremo sino alla fine di giocarcela per il salto di categoria – afferma l’attaccante olbiese – . Le squadre da temere e che mi hanno impressionato di più sono sicuramente l’Ossese (che dispone di un’ottima difesa), il Fonni e anche l’Ozierese: queste tre con noi saranno le candidate principali alla festa di fine stagione».
Dopo quell’anno Ruzzittu spicca il volo e va a giocare con la maglia del Varese per tre stagioni, prima con gli allievi e successivamente con la Primavera. Dopo il fallimento della società lombarda, Ruzzittu viene acquistato dal Novara che lo utilizza nel campionato Primavera, mentre lo scorso anno ha indossato in serie D le maglie del Varesina e da dicembre quella del San Teodoro. Quest’estate il ritorno a casa, per cercare di nuovo di spiccare il volo verso categorie più consone al valore indiscutibile di questo figlio d’arte (il padre Salvatore è stato uno degli artefici del Porto Rotondo che dalla Seconda categoria è salito sino in Eccellenza.
Danilo, stai diventando determinante come tuo padre vent’anni fa. Due attaccanti, ma in ruoli diversi?
«Io sono una classica prima punta, mentre mio padre giocava come il tipico regista o come seconda punta – risponde Ruzzittu – . Mi piacerebbe essere determinante per la causa del Porto Rotondo come lo fu mio padre».
Sei cresciuto qui e hai debuttato in prima squadra giovanissimo: il grande salto verso le giovanili di società pro, adesso il ritorno. Un ridimensionamento?
«Dopo l’esperienza con il settore giovanile del Varese, non sono stato troppo fortunato sia con il Novara che l’anno scorso prima alla Varesina e successivamente al San Teodoro: erano due anni che giocavo poco e quest’estate ho accettato volentieri la proposta del Porto Rotondo – spiega Ruzzittu – . Sono rimasto anche se non c’è stato il ripescaggio in Eccellenza, ma in Promozione cercherò sino alla fine di ottenere gli obiettivi prefissati dalla società olbiese. Il mio ritorno alla società che mi ha lanciato non è una bocciatura, perché posso tornare in categorie superiori, se gioco e sto bene posso dire ancora la mia».
Al Porto Rotondo, dopo il mancato ripescaggio in Eccellenza, la società ha puntato su te e Alessio Mulas che fate 44 anni in due: coppia giovane ma che è diventata un vero spauracchio per le difese avversarie?
«Con Alessio ci troviamo a meraviglia – questa la risposta di Danilo Ruzzittu –, abbiamo un’intesa tale che sembrerebbe siano anni che giochiamo insieme. Molti dei miei ventuno gol sono assist suoi, non mi posso lamentare certamente».
Per un attaccante, il gol è il suo pane quotidiano, sei arrivato a quota ventuno reti e qual è il tuo obiettivo a fine stagione?
«Mi piacerebbe toccare le trenta reti, sarebbe una bella sfida, ma non sono così interessato a quel traguardo, quanto ad aiutare il Porto Rotondo a raggiungere l’obiettivo che si è prefisso a inizio stagione».
L’obiettivo, anche se non se ne parla tanto, è quello di conquistare l’Eccellenza, quali sono le squadre che possono contendere alla tua la vittoria finale?
«Noi siamo un bel gruppo che sta facendo molto bene, siamo nei piani alti e cercheremo sino alla fine di giocarcela per il salto di categoria – afferma l’attaccante olbiese – . Le squadre da temere e che mi hanno impressionato di più sono sicuramente l’Ossese (che dispone di un’ottima difesa), il Fonni e anche l’Ozierese: queste tre con noi saranno le candidate principali alla festa di fine stagione».
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