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Si rivede Musto: «Grazie Arzachena»

Si rivede Musto: «Grazie Arzachena»

L’ex bomber della Torres ritrova il gol con la maglia smeraldina dopo un anno e mezzo di problemi fisici e poca fortuna

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ARZACHENA. Ha segnato un gol pesante che ha permesso all’Arzachena di uscire con un risultato positivo dal difficile terreno di gioco del Monza. Lorenzo Musto, giovane attaccante smeraldino sembra essere rinato: dopo una stagione e mezza condizionata dalla sfortuna e dagli infortuni, è tornato a fare bene quello che gli è sempre riuscito: il gol. L’aria della Sardegna ha rivitalizzato questo ragazzo di ventidue anni, esploso due stagioni fa con la maglia della Torres quando, in serie D fece, tra campionato e playoff, quasi venti reti. Questo ruolino di marcia non passò inosservato agli occhi degli uomini mercato del Bologna che lo hanno messo sotto contratto e girato in prestito a Gubbio lo scorso anni e quest’anno prima a Renate e adesso ad Arzachena. «Finalmente sono riuscito a sbloccarmi – le prime parole di Lorenzo Musto –, sono reduce da una stagione e mezza non troppo fortunata per via di infortuni che mi hanno condizionato fortemente. Sia a Gubbio l’ano scorso che quest’anno a Renate ho avuto un problema al quadricipite proprio alla fine della preparazione e questo non mi ha permesso di esprimermi al meglio in entrambe le esperienze. Quando c’è stata la chiamata dell’Arzachena non ho esitato a dire sì, anche perché sapevo che sarei arrivato in un ambiente ideale per lavorare con serenità. Mi hanno consigliato bene sia Riccardo Casini sia Giancarlo Lisai che ritrovo qui ad Arzachena e con i quali ho condiviso l’esperienza con la maglia della Torres».

Il gol al Monza di domenica è uguale a tanti realizzati con la maglia della Torres. Nell’area piccola non bisogna lasciarti spazio.

«Verissimo. Sul corner di Lisai, il pallone è rimasto li e sono stato bravo ad arrivare per primo e realizzare un gol molto importante per me e per la squadra. Aver segnato a Monza significa tantissimo, visto che siamo molto vicini a Renate. Ho fatto capire che con i brianzoli non sono stato fortunato per via dell’infortunio che mi ha condizionato per tutta la prima parte di questa stagione».

Ti sei sboccato, alla seconda presenza con la maglia dell’Arzachena, dove vuoi arrivare?

«Non importa se segno io, l’importante è che l’Arzachena conquisti al più presto la quota che le permetterà di festeggiare la permanenza in serie C. Ci servono ancora una decina di punti, ma abbiamo dalla nostra il vantaggio di dovere in casa molte gare. Perciò sono fiducioso».

Che effetto le fa trovare la Torres in Eccellenza?

«Mi fa molto male, è una società dal passato importante e con una tifoseria che è veramente un lusso per il campionato di Eccellenza. Del gruppo cui facevo parte io non c’è più nessuno, ma nonostante questo seguo sempre con molto interesse le sue partite: a inizio stagione mi immaginavo che avrebbe dominato il campionato e invece si ritrova a lottare per un posto nei playoff. Sono sicuro che tornerà in serie D perchè la spinta del pubblico sassarese può fare veramente la differenza in questa parte finale di stagione».

Paolo Muggianu



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