Hamsik sfida la Juve: «Lo scudetto al Napoli»
NAPOLI. Giù le mani dallo scudetto. Marek Hamsik riconosce le qualità indiscusse della Juventus e il valore economico della rosa dei bianconeri, superiore a quello del Napoli, ma è anche sicuro che...
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NAPOLI. Giù le mani dallo scudetto. Marek Hamsik riconosce le qualità indiscusse della Juventus e il valore economico della rosa dei bianconeri, superiore a quello del Napoli, ma è anche sicuro che per la sua squadra questo sia l'anno buono. «Questa volta – dice lo slovacco – sono sicuro, tocca a noi per lo scudetto. La Juventus è un club di caratura mondiale con una squadra dal valore di 600 milioni di euro. Non possiamo paragonarci a loro, ma siamo sul punto di fare qualcosa di incredibile e vogliamo batterli. Gran parte dei nostri giocatori non ha vinto molto rispetto alla Juve, ma forse proprio per questo abbiamo più possibilità di vincere perché abbiamo più fame di conquistare il titolo».
Hamsik racconta anche alcuni “segreti” del Napoli e del gioco della sua squadra. «Il calcio di Sarri – spiega – è bello da guardare, ma è difficile da imparare. Si deve correre tanto, pressare forte, non è un tipo di calcio semplice. Se conquistiamo la palla, allora esprimiamo la nostra forza col possesso palla e ci divertiamo quando attacchiamo, ma quando difendiamo, dobbiamo anche correre molto. Durante la settimana giochiamo sempre in allenamento con solo due tocchi di palla. Quindi puntiamo a muovere la palla velocemente. Se però i nostri attaccanti sono in possesso della palla, allora possono andare in dribbling. Nel nostro gruppo – conclude Hamsik – ci sono ragazzi fantastici e l'atmosfera nello spogliatoio è eccellente».
Hamsik racconta anche alcuni “segreti” del Napoli e del gioco della sua squadra. «Il calcio di Sarri – spiega – è bello da guardare, ma è difficile da imparare. Si deve correre tanto, pressare forte, non è un tipo di calcio semplice. Se conquistiamo la palla, allora esprimiamo la nostra forza col possesso palla e ci divertiamo quando attacchiamo, ma quando difendiamo, dobbiamo anche correre molto. Durante la settimana giochiamo sempre in allenamento con solo due tocchi di palla. Quindi puntiamo a muovere la palla velocemente. Se però i nostri attaccanti sono in possesso della palla, allora possono andare in dribbling. Nel nostro gruppo – conclude Hamsik – ci sono ragazzi fantastici e l'atmosfera nello spogliatoio è eccellente».
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