Il City passa a vele spiegate a Basilea
Oggi altre due sfide difficili da pronosticare: Real Madrid-Psg e Porto-Liverpool
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ROMA. Non solo Juve. Ieri negli ottavi di finale della Champions League sono scesi in campo anche il Basilea e il Manchester City. La formazione britannica ha ipotecato il passaggio del turno imponendosi in trasferta con un netto 4-0, grazie alle reti segnate Gundogan al 14’ e al 53’, da Bernardo Silva al 18’ e da Sergio Aguero al 23’.
Oggi sono in programma altre due sfide: Real Madrid-Psg e Porto-Liverpool. Due match difficile da pronosticare, soprattutto il primo. Per Zinedine Zidane i novanta minuti di questa sera valgono mezza stagione anche se il mister si dichaiara sereno perchè, dice, «non devo dimostrare nulla». Nella consueta conferenza stampa a 24 dal match il tecnico francese non vede favoriti: «50% di possibilità a testa fino alla partita di ritorno – le sue parole –. La gente può pensare quello che vuole ma per me è 50 e 50. Io lavoro e vivo completamente della mia passione, che è il calcio – ha spiegato – . Cerco di trasmettere queste sensazioni ai miei giocatori ma non ho nulla da dimostrare. Per me che sono marsigliese tra l'altro sarà come un derby. Ma questa è Real contro il Psg, quindi sarà solo una grande partita di calcio».
Il Real sente la pressione per questa doppia sfida? «Per noi non c'è nessuna pressione, al contrario – la risposta di Zizou – viviamo per giocare questo tipo di partite, siamo contenti di giocarle, non vediamo l'ora e lavoriamo per questo Dobbiamo giocare bene e se lo faremo, avremo molte possibilità di passare il turno».
«Questa gara è una grande opportunità per noi. Vogliamo continuare a crescere e giocare una partita a eliminazione diretta contro i campioni d'Europa, è un'opportunità per mostrare dove siamo e dove vogliamo arrivare». Così il tecnico del Psg, Unay Emery in risposta alle dichaurazioni di Zidane. «Giochiamo contro i detentori del record in questa competizione. Li rispettiamo, sia individualmente che collettivamente, ma sono fiducioso che i miei giocatori possano dimostrare le loro capacità. Siamo pronti a vincere questa partita».
Oggi sono in programma altre due sfide: Real Madrid-Psg e Porto-Liverpool. Due match difficile da pronosticare, soprattutto il primo. Per Zinedine Zidane i novanta minuti di questa sera valgono mezza stagione anche se il mister si dichaiara sereno perchè, dice, «non devo dimostrare nulla». Nella consueta conferenza stampa a 24 dal match il tecnico francese non vede favoriti: «50% di possibilità a testa fino alla partita di ritorno – le sue parole –. La gente può pensare quello che vuole ma per me è 50 e 50. Io lavoro e vivo completamente della mia passione, che è il calcio – ha spiegato – . Cerco di trasmettere queste sensazioni ai miei giocatori ma non ho nulla da dimostrare. Per me che sono marsigliese tra l'altro sarà come un derby. Ma questa è Real contro il Psg, quindi sarà solo una grande partita di calcio».
Il Real sente la pressione per questa doppia sfida? «Per noi non c'è nessuna pressione, al contrario – la risposta di Zizou – viviamo per giocare questo tipo di partite, siamo contenti di giocarle, non vediamo l'ora e lavoriamo per questo Dobbiamo giocare bene e se lo faremo, avremo molte possibilità di passare il turno».
«Questa gara è una grande opportunità per noi. Vogliamo continuare a crescere e giocare una partita a eliminazione diretta contro i campioni d'Europa, è un'opportunità per mostrare dove siamo e dove vogliamo arrivare». Così il tecnico del Psg, Unay Emery in risposta alle dichaurazioni di Zidane. «Giochiamo contro i detentori del record in questa competizione. Li rispettiamo, sia individualmente che collettivamente, ma sono fiducioso che i miei giocatori possano dimostrare le loro capacità. Siamo pronti a vincere questa partita».
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