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Due bronzi poi il “legno” di Paris

Due bronzi poi il “legno” di Paris

Brignone e Tumolero arricchiscono il medagliere col podio nel gigante e nei 10mila di pattinaggio

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PYEONGCHANG . Una annunciata, l'altra a sorpresa e l'Italia sale a cinque medaglie. Nella giornata con dodici ore di gare no stop, da Yongpyong a Phoenix Park, ai Giochi di PyeongChang ci pensano Federica Brignone e Nicola Tumolero ad accrescere il medagliere azzurro: con il calendario condensato, causa rinvii maltempo, si è cominciato presto e finito tardi. Il primo acuto è arrivato dalla sciatrice che conquista il bronzo nel gigante vinto dall'americana Mikaela Shiffrin. La Brignone, nella rosa delle favorite, aggiunge così la medaglia olimpica a impreziosire una stagione segnata da due vittorie in coppa del mondo. Una gara che dopo la prima manche aveva illuso di poter piazzare sul podio più italiane, perché ce n'erano tre tra le prime cinque con Manuela Moelgg addirittura prima. Ma nella seconda Brignone tiene, Moelgg crolla e alla fine resta la festa per una e l'amarezza per l'altra. Sofia Goggia delude, solo undicesima (Marta Bassino buona quinta). A chiudere la giornata con doppia medaglia il terzo posto nel pattinaggio di velocità di Nicola Tumolero, che dopo il deludente esordio nei 5000 (distanza di cui è fresco campione europeo) si è rifatto nei 10000 conquistando il podio «inatteso». Allenato dall'olimpionico di Torino 2006, Enrico Fabris, il 23enne azzurro ai Giochi da esordiente ha subito ricalcato il maestro. «Per me è un punto di riferimento, e un incoraggiamento continuo: sulla tecnica ti aiuta tanto».

In mezzo, nella lunga maratona olimpica, qualche ombra per l'Italia: dalla discesa libera non arriva nulla, gli uomini jet restano fuori dal podio, Dominik Paris ai piedi con un amaro quarto posto, sesto Fill e solo 17esimo Cristof Innerhofer. L'oro Aksel Svindal, capace a 35 anni di prendersi il titolo della prova veloce. Delude ancora Dorotha Wierer: per l'azzurra del biathlon un altro flop, il terzo in altrettante gare, con il 7° posto nella 15 km. «Dormo poco, mi pesano più le critiche che le gare» dice. Tra gli uomini nella 20 km individuale Dominik Windisch non si ripete e chiude al 50esimo posto (il migliore degli azzurri Giuseppe Montello 40esimo). Male anche Omar Visintin, uno dei favoriti dello snowboardcross: eliminato al terzo turno. Quinta la squadra di slittino (Andrea Voetter e Dominik Fischnaller nel singolo femminile e maschile e Ivan Nagler e Fabian Malleier nel doppio): gara vinta dalla Germania, davanti a Canada e ad Austria. Nella 10 km donne del fondo la migliore delle azzurre è Elisa Brochard, 28esima. Qui le medaglie ancora non si assegnano, ma è bella la vittoria del curling azzurro che dopo la Svizzera ha sconfitto gli Stati Uniti 10-9.

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