Figuraccia Napoli il Lipsia fa male alla squadra di Sarri
Europa League, Ounes nella ripresa porta avanti gli azzurri ma i tedeschi ne fanno tre: per passare serve l’impresa
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NAPOLI1
LIPSIA3
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Tonelli, Koulibaly, Hysaj(53° Mario Rui); Rog, Diawara, Hamsik(53° Insigne); Ounas(60° Allan), Callejon, Zielinski. A disposizione: Rafael, Sepe, Albiol, Allan, Mario Rui, Jorginho, Insigne. All. Sarri
LIPSIA (4-4-2): Gulacsi; Laimer, Orban, Upamecano, Klostermann; Sabitzer, Kampl, Keita(85° Demme), Bruma(79° Forsberg); Poulsen(82° Augustin), Werner. A disposizione: Mvogo, Bernardo, Konatè, Forsber, Kaiser, Augustin, Demme. All. Hasenhuttl.
ARBITRO: Dias (Portogallo).
RETI 52’ Ounas; 61’ Werner; 74’ Bruma; 93’ Werner.
NOTE: ammoniti Koulibaly e Mario Rui
NAPOLI
Un Napoli brutto e svogliato crolla in casa 3-1 contro il Lipsia nell’andata dei sedicesimi di Europa League.
È vero che Maurizio Sarri manda in campo una squadra con cinque “titolarissimi” in meno rispetto all’ultimo match stravinto contro la Lazio. È altrettanto vero che il campionato probabilmente resta la priorità del Napoli. Tuttavia, l’atteggiamento passivo mostrato dagli azzurri contro i tedeschi è qualcosa a cui il pubblico del San Paolo non era assolutamente abituato.
Non basta il primo gol di Ounas con la maglia del Napoli (bel diagonale dalla destra) per battere una squadra vivace e organizzata come il Lipsia, secondo in Bundesliga dietro all’imprendibile Bayern Monaco.
Werner segna il gol del pareggio e Bruma completa la rimonta ribaltando il risultato a quindici minuti dalla fine. Werner fissa il punteggio sul 3-1 nel recupero su un’azione di contropiede, con la squadra azzurra completamente sbilanciata in avanti.
Una sberla non da poco per il Napoli, che non perdeva dallo scorso 2 gennaio contro l’Atalanta. In quel caso gli azzurri persero 2-1, risultato che portò all’eliminazione dalla Coppa Italia. La conferma che le manifestazione oltre il campionato sono i ndigeste per una compagine che ormaui è costretta a puntare tutto sul tricolore.
Il Napoli sa che deve cambiare atteggiamento in vista del ritorno (in programma il 22 febbraio) se vuole continuare la sua avventura in Europa League. Ma ribaltare il risultato alla Red Bull Arena sarà molto difficile, perchè i tedeschi in casa sanno farsi rispettare e c’è da giurare che concederanno pocbhi spazi e agiranno di rimessa. Per Sarri e la sua truppa un’altra botta pesante che non piace alla tifoseria e forse, nemmeno al presidente Aurelio De Laurentiis, che sicuramente non l’ha presa bene. Si farà sentire?
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NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Tonelli, Koulibaly, Hysaj(53° Mario Rui); Rog, Diawara, Hamsik(53° Insigne); Ounas(60° Allan), Callejon, Zielinski. A disposizione: Rafael, Sepe, Albiol, Allan, Mario Rui, Jorginho, Insigne. All. Sarri
LIPSIA (4-4-2): Gulacsi; Laimer, Orban, Upamecano, Klostermann; Sabitzer, Kampl, Keita(85° Demme), Bruma(79° Forsberg); Poulsen(82° Augustin), Werner. A disposizione: Mvogo, Bernardo, Konatè, Forsber, Kaiser, Augustin, Demme. All. Hasenhuttl.
ARBITRO: Dias (Portogallo).
RETI 52’ Ounas; 61’ Werner; 74’ Bruma; 93’ Werner.
NOTE: ammoniti Koulibaly e Mario Rui
NAPOLI
Un Napoli brutto e svogliato crolla in casa 3-1 contro il Lipsia nell’andata dei sedicesimi di Europa League.
È vero che Maurizio Sarri manda in campo una squadra con cinque “titolarissimi” in meno rispetto all’ultimo match stravinto contro la Lazio. È altrettanto vero che il campionato probabilmente resta la priorità del Napoli. Tuttavia, l’atteggiamento passivo mostrato dagli azzurri contro i tedeschi è qualcosa a cui il pubblico del San Paolo non era assolutamente abituato.
Non basta il primo gol di Ounas con la maglia del Napoli (bel diagonale dalla destra) per battere una squadra vivace e organizzata come il Lipsia, secondo in Bundesliga dietro all’imprendibile Bayern Monaco.
Werner segna il gol del pareggio e Bruma completa la rimonta ribaltando il risultato a quindici minuti dalla fine. Werner fissa il punteggio sul 3-1 nel recupero su un’azione di contropiede, con la squadra azzurra completamente sbilanciata in avanti.
Una sberla non da poco per il Napoli, che non perdeva dallo scorso 2 gennaio contro l’Atalanta. In quel caso gli azzurri persero 2-1, risultato che portò all’eliminazione dalla Coppa Italia. La conferma che le manifestazione oltre il campionato sono i ndigeste per una compagine che ormaui è costretta a puntare tutto sul tricolore.
Il Napoli sa che deve cambiare atteggiamento in vista del ritorno (in programma il 22 febbraio) se vuole continuare la sua avventura in Europa League. Ma ribaltare il risultato alla Red Bull Arena sarà molto difficile, perchè i tedeschi in casa sanno farsi rispettare e c’è da giurare che concederanno pocbhi spazi e agiranno di rimessa. Per Sarri e la sua truppa un’altra botta pesante che non piace alla tifoseria e forse, nemmeno al presidente Aurelio De Laurentiis, che sicuramente non l’ha presa bene. Si farà sentire?
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