Cerbone sconsolato: «Un risultato assolutamente immeritato»
Una sconfitta immeritata e che brucia. Nonostante una grande prova in casa dell’Aprilia, il Budoni torna in Sardegna con zero punti. «E’ una sconfitta immeritata per quello che si è visto oggi...
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Una sconfitta immeritata e che brucia. Nonostante una grande prova in casa dell’Aprilia, il Budoni torna in Sardegna con zero punti. «E’ una sconfitta immeritata per quello che si è visto oggi pomeriggio – spiega il tecnico del Budoni – è abbastanza incredibile uscire senza un punto dopo un match del genere. E’ difficile commentare una gara di questo tipo. Nel primo tempo siamo stati padroni del campo e siamo passati meritatamente in vantaggio. Nella seconda frazione invece abbiamo peccato di personalità. E’ un limite che si ripete ogni volta che l’intensità aumenta. Anche il campo reso fangoso dalla pioggia non ci ha aiutato. Noi siamo una squadra che gioca la palla ed in certe situazioni andiamo in difficoltà».
« Ma anche dopo essere andati sotto per 2-1 – prosegue l’allenatore dei galluresi –, non ci siamo disuniti e siamo andati a pareggiarla. Poi non è assolutamente pensabile prendere il 3-2 a tempo scaduto. La gara doveva finire con un pareggio, non esiste uscire sconfitti dopo un match del genere».
« Perdere una partita di questo tipo – conclude – per me è molto preoccupante. Dovremo affrontare questo problema, perché le partite sono sempre di meno e la classifica in fondo non ci da sicurezze. Dobbiamo essere più guerrieri in certi frangenti, mostrare più personalità, perché questo campionato non è finito. Dietro di noi ci sono squadre che sono ancora vive. Non possiamo più permetterci di perdere in questo modo».
« Ma anche dopo essere andati sotto per 2-1 – prosegue l’allenatore dei galluresi –, non ci siamo disuniti e siamo andati a pareggiarla. Poi non è assolutamente pensabile prendere il 3-2 a tempo scaduto. La gara doveva finire con un pareggio, non esiste uscire sconfitti dopo un match del genere».
« Perdere una partita di questo tipo – conclude – per me è molto preoccupante. Dovremo affrontare questo problema, perché le partite sono sempre di meno e la classifica in fondo non ci da sicurezze. Dobbiamo essere più guerrieri in certi frangenti, mostrare più personalità, perché questo campionato non è finito. Dietro di noi ci sono squadre che sono ancora vive. Non possiamo più permetterci di perdere in questo modo».
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